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BERLUSCONI/ 1. Folli: fallito il confronto civile, ora il Pd isoli Di Pietro

Pubblicazione:lunedì 14 dicembre 2009

berlusconi_tumefattoR375.jpg (Foto)

Il capo dello Stato esprime «il più netto, rinnovato appello perché ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro limiti di responsabile autocontrollo e di civile confronto, prevenendo e stroncando ogni impulso e spirale di violenza».

I principali esponenti politici condannano l’aggressione, ma a pesare sono le parole di Di Pietro: «Sono contro la violenza - dichiara l’ex pm - ma Berlusconi istiga». Parole come pietre. «Siamo in una situazione molto difficile dal punto di vista della convivenza - spiega Folli -. Ma quello che ha detto Di Pietro è inqualificabile e gravissimo. Un conto è prendere posizione in un clima di forte conflittualità civile, ma di fronte ad un episodio del genere non si può dire che Berlusconi istiga, perché è un voler quasi giustificare l’aggressione».

Non usa mezzi termini, Folli, nel condannare le parole dell’ex pm, che fanno seguito ad altre dichiarazioni, altrettanto gravi, dei giorni scorsi. «Berlusconi pensa che dopo aver vinto le elezioni tutto sia cosa sua e pensa di poter fare come gli pare - aveva detto venerdì Di Pietro, reclamando le dimissioni del premier -. È bene che vada a casa». «C’è un clima da scontro di piazza - aveva detto ancora il leader dell’Italia dei valori - il governo è sordo alle richieste dei cittadini e se non si assume responsabilità ci potrebbe scappare l'azione violenta». «Sono affermazioni gravissime - dice Folli -. Bisogna stare molto attenti a usare le parole. In tempi come questi penso che chi ha una responsabilità anche pubblica e non solo istituzionale - e mi riferisco ai parlamentari - debba stare molto attento a quello che dice e a quello che fa. L’esasperazione generale del confronto politico riguarda tutti, riguarda anche Berlusconi - conclude Folli - ma questo non ha nulla a che vedere con la gravità di un fatto come quello accaduto, un episodio di violenza teppistica molto grave e pericoloso. Ma ancor più gravi sono affermazioni come quelle. E spero che il Pd dica finalmente una parola precisa su Di Pietro».

 

 

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COMMENTI
15/12/2009 - CACCIA ALLA TIGRE (celestino ferraro)

Sarebbe simulazione ipocrita se sostenessimo che la politica debba essere un’arte senza passione (dal gr. Politiké – sottintesa arte, téchne). Come tutte le passioni, la politica è anche un sentimento violento – di attrazione o repulsione verso un oggetto o una persona – che può turbare l’equilibrio psichico e le capacità di discernimento e di controllo. Il Massimo Tartaglia è schiavo della sua passione politica, scarica su Berlusconi l’odio che identifica in lui il nemico che gli impedisce di essere politicamente felice. La faziosità politica, gli odi di parte, sono stati alimentati da una intensa campagna denigratoria che hanno fatto di Berlusconi il pericolo pubblico n.1, responsabile degli eccidi di Capaci, di via D’Amelia, dei Georgofili e di tante altre mafiosità che hanno consegnato l’Italia nelle mani dell’organizzazione criminale. Non è impossibile che dopo tanto battage mafiosico i cacciatori, armati di passioni, abbiano sparato sulla tigre Berlusconi: “la mangiatrice di uomini” che si braccava dai giornali e dalla Tv santoriana. Così è avvenuto che il Massimo Tartaglia, psicolabile girovagante per Milano, non sia stato capace di frenare il suo impulso di odio e abbia scaricato sul volto di Berlusconi il cumulo di nefandezze che stampa e Tv hanno affastellato con diffamante meticolosità. Il dubbio della serenità mentale deve assalirci quando all’odio sono soggetti quei politicanti che della diatriba politica sono gli alfieri. Sostenere come

 
14/12/2009 - Basta violenza! (Alberto Pennati)

da Marina Pennati Premetto che in materia politica sono ignorante, ma dopo quello che è successo al nostro Presidente del Consiglio vedere e sentire oggi politici, di una certa parte, che sanno solo sputare veleno e fare continua gazzarra, mi domando come sia possibile riuscire ad avere un clima di sereno e costruttivo dialogo, visto che - neanche davanti ad un persona così ingiustamente ferita - riescono a smettere di essere comunisti e vedere l'avversario politico sono come un nemico da annientare in qualsiasi maniera! Come mamma di due bambini piccoli, spero davvero di vedere tempi migliori in cui il buon senso e il rispetto tornino ad essere valori in cui credere.

 
14/12/2009 - Il sottofondo del barile. (Alberto Pennati)

Sperare che il Pd dica una parola precisa su di pietro vorrebbe dire ritenere il Pd capace di fare opposizione democratica e rispettosa, prima che delle regole, del Presidente del Consiglio che guida il nostro Paese. Se, nonostante tutto quello che ha detto, vi sono ancora persone che pensano che di pietro non vada isolato significa che tra l'elettorato dell'opposizione vi sono ancora tante persone che ritengono la violenza un giustificato atto politico. Fa ancora più specie che certi autorevoli esponenti, una volta, di centrodestra - leggasi Fini e Casini - stiano cercando di percorrere un cammino comune col Pd, sconfessando la loro storia passata. E magari anche una parte importante dei loro elettori.

 
14/12/2009 - appello di Folli (orazio gerosa)

Non condivido l'appello dove si invita ad isolare Di Pietro e tantomeno non condivido i commenti negativi contro l'ex magistrato. Condivido invece gli appelli di Napolitano e della Chiesa intera. Di Pietro non é un ipocrita e dice le cose come stanno. Berlusconi ha diffamato il ns. paese perfino all'estero e non solo. Tutti sappiamo quale immagine ridicola e negativa attraverso il suo comportamento ha dato all'estero ed in altri contesti. Tutto il centrodestra con la Lega e AN, xenofoba hanno infangato l'immagine del ns. paese con diffamazioni, trucchi giudiziari contro la Costituzione per scagionare il premier dalle sue cause penali pendenti. Desidero altresi evidenziare gli attacchi della lega contro il Card. Tettamanzi, gli articoli ingiuriosi del Giornale nei confronti dell'ex direttore di Avvenire ed altre sporche campagne diffamatorie a tutti i livelli. Basta! non vado oltre. Chi ha occhi e orecchie per vedere e sentire quanto é successso in questi ultimi tempi lo sa. Spero, ma con molto scetticismo che dopo questo trauma personale delle parti coinvolte, delle istituzioni e del paese intero, si giunga ad un civile modus vivendi di tutte le parti anche se i comunicati di stampa del centrodestra lasciano ben poco presagire sul futuro del ns. paese.

 
14/12/2009 - attenzione a distinguere il fatto dal riverbero (romano calvo)

Il fatto: il gesto di un folle che di propria iniziativa attenta alla vita di un capo di governo. Il riverbero: accuse incrociate tra maggioranza ed opposizione. Credo che sarebbe saggio se tutti imparassimo a tenere distinte le due cose. All'uomo Berlusconi va tutta la mia solidarietà per questo brutto incidente. Alle cornacchie di destra e sinistra pronti ad usare qualsiasi argomento per legittimare il proprio potere va invece tutto il mio disprezzo. Inviterei i giornalisti ma anche i lettori ad elevarsi sopra un livello di analisi tanto becero da dividere ancora il mondo tra comunisti e salvatori della patria. romano.calvo@libero.it

 
14/12/2009 - E' più bello amare. (claudia mazzola)

Poco fa esco da un negozio dove due malelingue discutono sghignazzando sull'attentato a Berlusconi, strillavano che gli sta bene. Ebbene io invece dico: ti voglio bene caro Presidente Silvio, una carezza e auguri di buona guarigione!

 
14/12/2009 - a Gino Spadon (amico del quale ho perduto la mail) (celestino ferraro)

Troppo facile. Chi è un po' sordo, va sparato? 14/12/2009 - ... La regola da seguire in questo sorta di esame di coscienza sia il principio secondo il quale chi ha maggiori responsabilità deve sentire l’obbligo di maggior misura ed equilibrio. (Gino Spadon) Celestino Ferraro

 
14/12/2009 - NAPOLITANO E LE PAROLE CHE NON HA MAI DETTO! (Di Tolve Vincenzo)

Con tutto il rispetto col Quirinale, mi sembra che Napolitano abbia usato solo la carota vermiglia che il bastone contro altre Istituzioni. Io credo che il Cavaliere abbia raccontato la verità che è sotto gli occhi di tutti che, non se può più vedere che Istituzione diventi strumento di lotta Politica che non lo è, altrimenti sarebbero eletti dal Popolo. Pierferdinando Casini ex DC che fa le bizze, affermando che il premier è insofferente alle regole commentando il suo discorso da Bonn, questo a speciale Tg, lancio Mediavideo pagina 179 alle ore 14.30 ed affermava che Berlusconi non è, né padrone, né Re, e fronte all’ammucchiata comune per isolarlo! Lasciamo stare il solito Di Pietro che da Pm non era né Umano né Democratico, ma solo bastone Politico: inoltre, lui ha fatto i soldi con i finanziamenti elettorali Berlusconi dando lavoro a 80.000 famiglie e, mai usufruito della Cig. Vincenzo Alias Il Contadino. http://forum.panorama.it/f16/napolitano-e-le-parole-non-ha-mai-detto-t17037/ http://www.facebook.com/ http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/ http://vincenzoaliasilcontadino.splinder.com/

 
14/12/2009 - Articolo di Folli (daniele maccioni)

Purtroppo sentendo i commenti di molti colleghi di lavoro mi rendo conto che il problema non è solo il deprecabile Antonio Di Pietro, ma tutta la sinistra nel suo complesso. Nessuno è capace di fare un commento intelligente all'accaduto, addirittura si sente dire che sicuramente è stato organizzato da Berlusconi stesso. Ma come si può dialogare con una controparte del genere, che è capace di contraddire anche all'evidenza più netta. Mi sembra chiaro che i postcomunisti non sono pi cosi post ma ancora molto comunisti e come tali molto poco tolleranti. Non si è mai vista nella storia dell'umanità un paese comunista che non sia una dittatura. La nostra unica speranza è che Silvio non molli e riesca a portarci fuori da questa palude.

 
14/12/2009 - Ogni parte faccia l'esame di coscienza (spadon gino)

E’ inevitabile, nonostante le dichiarazioni di solidarietà verso chi porta sul suo viso insanguinato e spaventato i segni della violenza, che maggioranza e opposizione diano l’avvio, oggi, al balletto dei “E’ colpa tua”, “No, è colpa tua”. Balletto sterile e pericoloso dal quale si può avere la speranza di uscire solo se ciascuna delle due parti non si scaglia contro l’altra ma compie lo sforzo di ricercare, responsabilmente e obiettivamente, in che cosa si è andati sopra il rigo. La regola da seguire in questo sorta di esame di coscienza sia il principio secondo il quale chi ha maggiori responsabilità deve sentire l’obbligo di maggior misura ed equilibrio. (Gino Spadon)

 
14/12/2009 - aggressione Berlusconi (Marino Gerardo)

Carissimo Folli, io credo che il punto non sia che il PD debba isolare Di Pietro. E' un' aspetto secondario...Il vero punto della questione è che gli elettori di buon senso e anche certi giornalisti ragionevoli/professionali come lei, debbano isolare la sinistra. Erano e rimarrano per sempre dei Comunisti. Basta vedere come hanno linciato Veltroni che voleva fare un partito moderno... Non so se ha sentito le parole di una persona "normale" come Enrico Letta, il quale ha in un certo senzo giustificato l' aggressione. Allora siamo convinti che il problema sia Di Pietro e non l' intera sinistra? Le ricordo ancora che sabato sempre a Milano non è stato possibile fare una manifestazione di commemorazione delle vittime della Banca Nazionale dell' Agricoltura. Li mi è sembrato che i manifestanti erano tutti di Sinistra! Quindi....

 
14/12/2009 - confronto politico (marina valmaggi)

Più gravi ancora mi sono sembrate le parole di Rosy Bindi. Una persona che si dice cattolica e proviene da ambienti dell'impegno politico dei cristiani non può incolpare la persona offesa per la violenza subita. Sarebbe come giustificare uno stupratore perché la ragazza portava la minigonna. Quest'ultima osservazione vale anche per Di Pietro, ovviamente: mi vengono i brividi al pensiero che un simile soggetto facesse parte dell'apparato giudiziario