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Politica

BERLUSCONI/ 2. Mario Mauro: i frutti dell'ideologia che diventa lotta politica

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Il dovere del popolo è ora certamente quello di scendere in piazza, ma contro i violenti e quindi andare in piazza contro l’ingiustizia che si fa tentativo di sovvertire l’esito di elezioni democratiche perché vi sono poteri che hanno una concezione delle istituzioni come padrone, non garanti della vita dei cittadini.
Bisogna manifestare contro l’ideologia, quel fattore che piega la ricerca della verità e del bene comune a un interesse personale che coincide con il raggiungimento del potere con ogni mezzo e quindi anche con l’annientamento della libertà del popolo e della sua volontà, che in una democrazia non può essere in alcun modo messa in discussione.

In questo momento così difficile per la vita del nostro paese l’opportunità di contribuire al bene di tutti passa ancora una volta attraverso la capacità di essere uniti e non lasciarci dividere dall’odio. L’unità si fa sulla verità, se non chiamiamo le cose con il loro nome l’esito è il ripiombare in quegli anni bui che proprio attraverso l’incapacità del riconoscere la violenza e le sue matrici ha reso cupa quella che da molti è stata definita la notte della repubblica.

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COMMENTI
14/12/2009 - Sto con la verità (Francesco Tasselli)

Mi dispiace per lei, signor Sonzogni, ma è il suo commento che sembra provenire da uno psicolabile. A parte i risibili riferimenti sull'immunità di un responsabile di atto criminoso colto in flagrante, l'ultima sua affermazione è una vera perla, perchè ci riporta indietro di trent'anni come se davvero fossero passati invano. In nome di un convincimento puramente ideologico sulla matrice dell'attentato di Piazza Fontana, lei si esprime esattamente come gli ideologici assassini di Walter Tobagi e Aldo Moro.

 
14/12/2009 - Sto con Di Pietro (ivano sonzogni)

Mi dispiace per il colpito, ma la questione non mi sembra politica, essendo il colpitore uno psicolabile. Piuttosto che ne facciamo? Secondo quanto pensano i parlamentari di destra, finché non risulta condannato in Cassazione, il poveretto sarebbe da ritenere innocente. Essendo accusato, però, dovrebbe essere ospitato da Bruno Vespa o da Matrix,o da qualche trasmissione sportiva berlusconiana come opinionista (come F.Corona). Soprattutto i parlamentari di destra dovrebbero sostenerne l'immunità. Certo poi che bisogna essere sfrontati per tenere un comizio di destra a Milano l'indomani della commemorazione della strage fascista della Banca dell'Agricoltura.

 
14/12/2009 - Ritorno al passato! (Vulzio Abramo Prati)

Quanti come me hanno qualche capello bianco e hanno vissuto gli anni "settanta" di fronte a questi fatti rivedono un film già visto! Quanti ricordano gli slogan deliranti del tipo "uccidere i fascisti non è reato", dove con fascista si intendeva chi non era dell'ultrasinistra o semplicemente era un poliziotto che che cercava di fuggire dalla fame del sud. Chi ricorda quel 1° Maggio in Piazza Duomo dove i vari gruppi hanno impedito con la forza ai giovani di CL di entrare in piazza? Tra l'altro CL vinceva democraticamente quasi tutte le elezioni studentesche. Chi ricorda gli agguati e i pestaggi dei "nemici"? C'è qualche sconsiderato che può pensare che si costruisca un futuro migliore passando per quel passato con tutto quello che ha comportato?

 
14/12/2009 - Non si può lanciare il sasso e nascondere la mano! (Francesco Prati)

Concordo pienamente con l'on. Mauro, e aggiungo (per il sig. Feletti)che non sono d'accordo su chi dice che le responsabilità vanno condivise! Non mi pare di vedere molti giovani di Forza Italia che si recano a manifestazioni di altri partiti per contestare e cercare di fermare gli eventi. Inoltre, ritengo giusto il riferimento alla responsabilità di chi infiamma la folla; lo abbiamo visto anche negli "anni di piombo", durante i quali spesso attacchi politici si trasformavano in episodi di violenza. Allora è verissimo che nessun politico si possa definire "mandante" di certi episodi, ma gli stessi avrebbero forse potuto riflettere maggiormente sulle conseguenze delle loro parole!

 
14/12/2009 - berlusconi (silvia ducci)

Sono d'accordo con voi che Antonio Di Pietro istiga alla violenza e insieme a lui hanno una grave responsabilità anche conduttori televisivi quali Michele Santoro e compagnia che continuano a calunniare il premier. Una trasmissione come Anno zero andrebbe sospesa!

 
14/12/2009 - Intervento di Mario Mauro (Renato Feletti)

Mi pare che Mario Mauro nei suoi interventi mostri un'impostazione sempre più manichea: tutto il bene da una parte (ovviamente quella che difende lui) e tutto il male dall'altra. Mi chiedo se non sia possibile leggere la realtà in un modo un po' più equilibrato, riconoscendo, quanto meno, che se c'è un clima deteriorato nel nostro paese la responsabilità è di tutti, anche della maggioranza di governo e dei giornali che la sostengono. Chi legge quotidianamente Libero o Il Giornale non è sicuramente meno spinto all'odio di chi legge Repubblica o l'Unità. E un piccolo esame di coascienza se lo potrebbe fare anche Mario Mauro. Di fronte al fatto che è accaduto invece di usare la ragione si lancia a recitare il copione di un attacco isterico e sconsiderato agli avversari politici attribuendo loro la colpa di tutto... Non è credibile un politico che interviene così!