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BERLUSCONI/ 2. L'"attentato" smaschera il doppio gioco di Casini-Fini contro il premier

martedì 15 dicembre 2009

Abbassare i toni: è un ritornello valido per tutte le occasioni, una musica «evergreen», un consolante stornello della buonanotte. Abbassare i toni, come se bastasse un ordine di scuderia per cambiare le cose. Come se la politica fosse la manopola di un impianto stereo: una manina delicata modula il volume a seconda delle circostanze. Abbassare i toni è la colonna sonora anche del dopo-aggressione a Silvio Berlusconi.

Ma che cosa significa nei fatti? Nelle ventiquattr’ore successive al ferimento del premier tutti l’hanno ripetuto ma non tutti vi si sono adeguati.

 

Antonio Di Pietro ha tuonato che il Cavaliere quel mini-duomo in faccia se l’è andato a cercare. Rosi Bindi ha espresso solidarietà ricordando però che «Berlusconi non deve fare la vittima» mentre «deve finirla di attaccare le istituzioni in modo violento». Rinfacciare la violenza a un signore ricoverato in ospedale con il naso rotto e due denti spaccati non è proprio un contributo a rasserenare gli animi.

 

La lezione invece l’ha subito appresa, e immediatamente applicata, Pierferdinando Casini. Chi è stato vicino al premier nelle ore successive all’agguato racconta che Berlusconi era sbalordito per il clima ostile nei suoi confronti, ma che fosse particolarmente amareggiato per l’uscita del leader dell’Udc. Sabato alla «Stampa» Casini aveva auspicato la formazione di una sorta di fronte di liberazione nazionale dall’«uomo nero» Berlusconi, facendo capire che anche Fini avrebbe potuto essere della partita.

 

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COMMENTI
15/12/2009 - Belusconi monarca ? (attilio sangiani)

Piuttosto Fini,Casini,Bersani,Di Pietro sono oligarchi. Cioè pochi che monopolizzano il potere,per ora alla opposizione. Sono proprio loro che si spelavano le mani per applaudire Obama,che,semmai,potrebbe essere considerato "monarca eletto dal popolo".come è nella Costituzione americana. Del resto Fini è sempre stato presidenzialista,se non all'americana,almeno alla francese. La sua gestione di A.N.,poi,era non solo da monarca,ma da dittatore .Quanto a Casini,non è lui il segretario del suo partito,che è invece un altro,persona impresentabile,ma opera da suo sostituto,perchè,almeno,ha bella presenza e sa parlare. Non mi pare il massimo della democrazia. Casini ha cercato di rimediare a quanto detto due giorni prima,dicendo che la proposta della ammucchiata anti-Berlusconi sarebbe stata valida nel caso che il governo attuale non riesca a governare. Ma è proprio il suo gruppo oligarchico che cerca di impedirglelo in ogni modo ,puntando sul sabotaggio fatto da Fini all'interno del PdL. Prova ne siano le parole sconsiderate con le quali Fini ha deplorato la fiducia sulla legge finanziaria,schierandosi con l'opposizione,come un arbitro che butti la palla in una delle due porte.Il suo compito era solo quello di verificare che fosse rispettato il regolamento della Camera.

 
15/12/2009 - Fanna è- secondo me- troppo sbilanciato prevenuto. (Luigi PATRINI)

Condivido le perplessità e l'ironia di Rino Conventi che commenta l'articolo di Antonio Fanna. Le mie perplessità nascono forse dall'essere iscirtto all'UDC di PF Casini, ma l'impressione che Fanna sia alquanto fazioso e un po' troppo "fascinato" da Berlusconi è un impressione troppo netta. Luigi Patrini

 
15/12/2009 - Compatimento. (Alberto Pennati)

Pensavo che la statura politica dell'ex magistrato e della cattolica (in che cosa?) presidente del pd non potesse trapanare il pavimento. Mi sbagliavo. Ci voleva l'attentato al Presidente del Consiglio per vederla finire nei sotterranei.

 
15/12/2009 - IL DOPPIO GIOCO (celestino ferraro)

Io dico che le cose vanno chiamate per nome e Casini e il signor (alla Spatuzza) Fini vadano chiamati con l'epiteto che meritano: ingrati. Due zeri della nostra tavola politologica che si son trovati d'improvviso proiettati oltre i decimali. L'esponente che li promuoveva era quell'x al quadrato che li ha esaltati oltre lo zero. Che il nulla ritorni al nulla: "O Capaneo, in ciò che non s'ammorza / la tua superbia, se'tu più punito ; / nullo martiro, fuor che la tua rabbia, / sarebbe al tuo furor dolor compito". (DANTE Inf. XIV, 65-66).

 
15/12/2009 - Solidarietà al Cavaliere (Andrea Marinelli)

Quando ho visto nei telegiornali le immagini di Berlusconi che resisteva per continuare ad interrogare chi gli aveva scagliato l'oggetto sul volto, sul perchè l'avesse fatto, mi sono profondamente commosso. Per l'ennesima volta si è vista la profonda umanità di Silvio Berlusconi. L'uomo che di fronte la realtà drammatica o lieta che sia, domanda: Perchè? Un forte abbraccio all'uomo Silvio Berlusconi Andrea Marinelli

 
15/12/2009 - Parole e responsabilità (Umberta Mesina)

Penso che di fronte a un titolo come "Settantaduenne cardiopatico ferito da una pietra lanciata in mezzo alla folla", si sarebbero scandalizzati tutti e se qualcuno avesse provato a dire "se l'è cercata" si sarebbe preso del nazista. No? No, con Berlusconi questo discorso non vale. Io con le parole ci lavoro e sui miei ferri del mestiere ci rifletto ogni giorno. Signori, la responsabilità grande delle conseguenze delle parole che usiamo ce l'abbiamo tutti: in casa, sui blog, nei commenti del Sussidiario, quando facciamo la spesa o portiamo i figli e i nipoti all'asilo. Non è solo dei politici e dei giornalisti, questa responsabilità. Chi usa le parole per lavoro fa anche scuola e di responsabilità ne ha due. Ma la responsabilità di base - che è educativa e sociale e politica e se volete aggiungete dell'altro - quella è di ciascuno.

 
15/12/2009 - Capire (elvira Demaria)

Buongiorno.Io non comprendo molto bene la politica,ma con i miei 52 anni, mi sto ancora chiedendo x quale ragione il Popolo vota e poi si ritrova a dover subire decisioni,intrecci e mischiamenti di ogni genere da parte dei"Grandi".Siamo in fase calante da tempo,il Paese del sole sta "morendo", siamo invasi da milioni di persone che hanno alle spalle reati di ogni tipo nei loro paesi,la gente non riesce a pagarsi l'affitto, i nostri "anziani"vanno alle 5 del mattino a "rovistare" nella spazzatura dei mercati di Milano, e noi,ci preoccupiamo della separazione di Berlusconi, delle notti brave,della s casa in Sardegna,di quanti soldi prenderà la Veronica,e oggi, come dolce,degli apprezzamenti o non dei suoi quasi ex alleati..Ma Che meraviglia!! Non ho il pane x mangiare, ma so bene tutte le debolezze dei Governanti..Sono certa che i nostri nonni non hanno perso la vita x darci "questa libertà",come sono certa che non ho dato il mio voto x avere i resoconti delle "debolezze personali "altrui.Ma non è ora che tutta questa "Gente"se ne vada a casa? Non è tempo di cambiare le persone e provare a votare un contadino piuttosto di un laureato? siamo stanchi tutti di questi "Grandi"che promettono sempre e non mantengono mai,con sulle spalle avvisi di garanzia,processi in atto,e voci di collegamenti mafiosi..Ma basta!!Tutti fuori e si ricominci da capo.Un atto vandalico non è mai buona cosa, ma nemmeno lo è dargli tutta questa importanza.Auguri di guarigione e Avanti.

 
15/12/2009 - berlusconi/2 (daniele maccioni)

Al presidente direi di evitare le minestre riscaldate, di Casini ci siamo finalmente liberati e non ne sentiamo la mancanza. I doppiogiochisti non meritano la nostra fiducia. Per quanto riguarda Fini, se anche lui ci facese il piacere di andarsene diciamo che sarebbe un bell'augurio di Natale e di pronta guarigione per Silvio.

 
15/12/2009 - simulacri di politica (rino conventi)

Egregio Fanna, siamo al capolinea e lo domostra il fatto che, qualsiasi cosa si dica o si faccia, secondo le persone che ragionano come Lei, non si contribuisce ad abbassare i toni, mentre, si rilegga quanto ha scritto, il presidente del consiglio, al solo affermarlo, ha trasformato il "suo" partito da personale a democratico. Senza essere comunisti, mi permetta di rappresentarLe che una delle leve che muove questo clima di tensione consiste nel presunto dogma dell'infallibilità ex cathedra silvi: infatti, ad abbassare i toni, per fortuna, ci hanno pensato i giornali di famiglia, accusando magistratura e "nemici" politici di essere i mandanti morali del gesto esecrabile.... Esiste un problema contingente serio e grave, figlio della morte della politica (sostituita da svariati fanatismi) e dell'odio per qualsiasi forma di altruità; non è civilmente e moralmente possibile condividere lo status quo, ma, tant'è. A mio giudizio, se volesse utilizzare la Sua visibilità mediatica per un contributo alla causa della pacificazione, eviti di bollare di eresia Fini e di lesa maesta Casini (o viceversa), per aver osato di assumere posizioni contrastanti con il "grande timoniere": non faccio un processo alle Sue intenzioni, ma mi crede se Le dico che l'effetto indotto è diametralmente opposto? Ci rifletta. Saluti Rino Conventi