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GIORNALI/ Sallusti (Il Giornale): Abbiamo sbagliato tutti...

Pubblicazione:venerdì 18 dicembre 2009

CasiniBersani_R375.jpg (Foto)

L’aggressione di domenica scorsa al Presidente del Consiglio ha interrogato il mondo politico e quello dell’informazione. Sembra necessaria una responsabilità maggiore da parte di tutti “prevenendo ogni impulso e spirale di violenza” come ha detto il Presidente della Repubblica, per tornare al più presto alle questioni fondamentali del Paese. Alessandro Sallusti, condirettore de Il Giornale, analizza il quadro politico e i suoi principali cambiamenti, alla luce di questo episodio.

I timidi segnali di disgelo che hanno seguito l’aggressione a Berlusconi possono segnare un primo inizio di discontinuità rispetto al clima di odio che abbiamo vissuto negli ultimi mesi?


In queste ore vedo molta ambiguità più che dei segnali di distensione. Mi auguro però di vederne presto in modo da scongiurare altri episodi di violenza.

Secondo lei il mondo dell’informazione avrebbe potuto far qualcosa per non esasperare il clima?
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una sorta di guerra tra le principali testate…

È vero, è in atto una guerra, il Presidente del Consiglio in questi mesi è stato accusato di essere un dittatore, un pedofilo e infine un capomafia. In questo modo si incendia il Paese. Gli stessi che appiccano il fuoco però non possono fingersi pompieri, pretendendo che chi viene attaccato con il bazzoka risponda con le fionda.

Chi può fare un primo passo per porre fine a questa clima di scontro? Quale autocritica si sente di fare?

I giornali sono un’opera imperfetta di natura, perché i tempi, gli spazi a loro disposizione e le semplificazioni di cui hanno bisogno li rendono imperfetti. Tutti i giornali, compreso il mio, ogni giorno sbagliano: a volte bisognerebbe essere più prudenti, altre volte bisognerebbe accertare meglio alcuni dettagli. Quello che posso dire è che nella sostanza delle notizie affrontate e nelle posizioni che abbiamo preso però non ho grandi ripensamenti. Di certo continueremo a denunciare le ambiguità della politica perché lo ritengo un servizio ai cittadini.

Nel centrodestra Fini è stato spesso accusato di ambiguità verso il premier e il Pdl. Il grave episodio di Piazza Duomo nella sostanza ha riavvicinato le loro posizioni?

 

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COMMENTI
06/01/2010 - convivenza pacifica e fruttuosa (Italo Magos)

Sono trenta anni che mi sono tirato fuori da certa politica e certa stampa che digrigna i denti in televisione etra le righe. Speravo che l'evoluzione portasse al l'origine della vita: la simbiosi dei licheni e dei mitocondri che sono in noi dopo secoli di raccoglitori-predatori dei colonizzatori e arrampicatori sociali. La globalizzazione e la conoscenza dovrebbe insegnarci a condividere risorse e possibilità di questa terra. Sulla rivista "le scienze" di questo mese si legge a pag 29 che anche le piante hanno comportamenti altruistici: La impatiens pallida vedi http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/09/11/piante-vita-sociale-parenti-12345.html Qualcuno è meno delle piante? Basta con la lotta Collaborare è meglio che confliggere. Lo yoga porta infinite raccomandazioni sulla convivenza pacifica e fruttuosa Chi confligge cerca di fregare ed appropriarsi

 
24/12/2009 - PERCHE' SBAGLIATE TUTTI VOI DI DESTRA ? (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Perchè rintuzzare le polemiche che artatamente vengono poste in essere da Di Pietro, Grillo , PD etc. significa rinforzarli e quindi costringere l'elettore moderato di centrodestra e limitatamente di centro a non andare a votare .E' il massimo che si possa consentire agli avversari. La tecnica è quella di non parlare mai degli avversari e mai scendere nel loro terreno ma attenersi solamente alle cose fatte e da fare e quindi mantenere alto il tema della politica. Partecipare sempre ai telegiornali e ad alcune trasmissioni televisive eversive significa favorire gli avversari . Mai partecipare ma farsi sentire solamente quando per singoli temi si deve dire qualcosa e senza contraddittorio. La distanza dalla stampa e dalla televisione e quindi il silenzio agevola sicuramente tante cose e soprattutto fa acquistare consensi. I politici della vecchia DC iniziavano a parlare con decisione ma senza polemiche solamente qualche mese prima delle elezioni. Non sarebbe successo quanto recentemente è accaduto se Berlusconi avesse semplicemente mantenuto le distanze nella comunicazione perchè tanto non giova scendere nella mischia :indebilisce lui ed il PDL e la stessa figura istituzionale che rappresenta. Questa tecnica in un primo momento sembra che non porti bene ma rintuzzare è deleterio:ma entro qualche mese si vedranno i frutti.Mai contraddire oparlare sempre delle stesse cose !!! Distanza e silenzio( i portavoce andrebbero aboliti ) basta agire perchè la gente nota ed annota.

 
21/12/2009 - Per chi non sbaglia mai (dario Piersanti)

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. E certo sì che tutti i giornali sono imperfetti e direi anche "faziosi" e non vi sarebbe nulla di male. Ma ve ne sono alcuni che spesso guazzano nella ambiguità e parlano non alla testa ma alla pancia della gente. Questi Giornali, quando fanno così, non fanno informazione...... Ci pensi un pò su condirettore.

 
18/12/2009 - responsabilità dei media (alessandra de pra)

d'accordo che chi è aggredito con il bazzoka non si può difendere con la fionda, certo non si capisce a che scopo sparare su un bersaglio qualsiasi. Il Giornale ha una responsabilità che non risolverei con le "imperfezioni della natura" nei confronti di una persona che ha subito un'aggressione molto più pesante di quella che oggi Berlusconi risolve con qualche punto di sutura. Davvero Sallusti "non ha grandi ripensamenti"?