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SCENARIO/ 2. Il piano di Bersani e Fini per bloccare le riforme

Pubblicazione:lunedì 28 dicembre 2009

BerlusconiBersani_R375.jpg (Foto)

Davvero dopo l’aggressione al capo del governo in Piazza Duomo la politica italiana è destinata a rinsavire e siamo alla vigilia di una stagione di confronto tra maggioranza e opposizione senza reciproca demonizzazione? In effetti non mancano serie motivazioni a procedere in tale direzione.

Da un lato la maggioranza - soprattutto su temi come giustizia, legge elettorale e riforme istituzionali dal bicameralismo al premierato - ha interesse a iter parlamentari che non diventino un percorso di guerra e con mobilitazioni di piazza che l’accusano di attentato alla Costituzione.

Dall’altro una opposizione che punta ad essere votata come alternativa di governo ha interesse a sgomberare il campo da polveroni e a mettere al centro dell’attenzione nazionale le proprie tesi e proposte come le più concrete e positive. Certamente nelle prossime settimane - almeno fino all’inizio della campagna elettorale per le Regionali - è interesse generale dare l’impressione di muoversi in tale direzione.

Silvio Berlusconi, contraddicendo chi lo indica come “anomalia” e “istigatore”, prepara un rientro in scena come uomo che pensa alle cose da fare nell’interesse di tutti senza rancori e vendette. D’altra parte i leader del Pd intendono cancellare qualsiasi sospetto di corresponsabilità con l’antiberlusconismo psicolabile e gli stessi capigruppo dell’Italia dei Valori danno segni distensivi.

Vivremo quindi in gennaio giornate piene di proposte e controproposte con tante ipotesi di soluzione e di mediazione in un clima di reciproco rispetto ancor più incoraggiato se D’Alema viene finalmente eletto a qualcosa. Ma non bisogna farsi molte illusioni. Esistono forti resistenze e considerevoli ostacoli. I margini di manovra di Bersani non sono infatti molto estesi anche per scelta sua. Non solo deve fare i conti con la prevedibile defezione di Di Pietro, ma soprattutto sarà condizionato dal dipietrismo interno di cui egli stesso si è circondato. Continua nelle pagine seguenti...

 

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