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SCENARIO/ L'insanabile frattura che divide Fini e Berlusconi

Pubblicazione:giovedì 3 dicembre 2009

FiniSorriso_R375.jpg (Foto)

L’importante è capire e per capire non c’è altro che Fini che lo può spiegare in “mente Finorum” non ci possiamo andare né interpretarla.
 

Rimaniamo in attesa di conoscere l’indirizzo di marcia e l’obiettivo di tutto questo. Per chi modestamente ha lavorato all’inizio di Forza Italia e del centrodestra questi fatti comportano amarezza più che delusione perché in questo modo potrebbe anche sfasciarsi un pezzo del progetto di centrodestra ma anche, come ha sottolineato giustamente Angelo Panebianco, il bipolarismo stesso per ricercare alleanze che facciano la maggioranza degli italiani da un punto di vista numerico magari anche con un progetto debole.

 

Questo è quello che si capisce. Non conoscendo il progetto di colui che dovremmo capire. Il che, oracoli a parte, è un po’ complesso.



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COMMENTI
05/12/2009 - Fini? meglio furi dal PDL (gianluca segre)

Condivido l'opinione del lettore che indica le due zavorre del PDL: l'area radical-laicista e l'area finiana, ugualmente radicale e laicista, con un sovrappiù di cinico opportunismo. Non si tratta di legittima democrazia interna allo schieramento, ma appunto di fedeltà ad un programma, premiato dagli elettori. Il Fini attuale - dopo il voltafaccia degli ultimi anni - non ha quasi nulla da spartire con tale programma, così come non ha praticamente più nulla in comune con l'area politica di provenienza AN. In molti da tempo lo ritengono un possibile leader del PD. Un po' di coerenza e di decenza dovrebbero indurlo a lasciare il PDL con chi vorrà seguirlo. Diversamente, non è strano che parecchi elettori si orientino verso la Lega.

 
04/12/2009 - due zavorre (attilio sangiani)

a mio parere il centro-destra ha due letali zavorre :1) il gruppo facente capo al radicale Dalla Vedova,che impedisce di approvare le leggi di bioetica o ne ritarda a lungo l'approvazione,magari snaturandole; 2) Gianfranco Fini ed il gruppo che lo segue. Fini ritiene "caserma" il vincolo della volontà popolare,che esige fedeltà al programma elettorale del Polo di destra.Il suo disegno mi pare quello di "buttare all'aria il tavolo",dal momento che non è lui a dirigere il gioco. Fini,quindi,rimane quello che è sempre stato: un furbo arrampicatore; un camaleonte capace di far credere di essere quello che non è,pur di arrivare e rimanere al vertice.Più "volpe" che "leone" ( Machiavelli ),almeno per ora. Quasi come Benito.

 
04/12/2009 - Le due velocità: più coraggio e più riforme (PAOLA CORRADI)

Credo che il Presidente del Consiglio abbia una velocità di azione che non corrisponde pienamente a quella dell'esecutivo. Non per cattiva volontà del Governo ma per una eccessiva burocrazia della macchina amministrativa. Questo fa si che alle buone intezioni del nostro Presidente di fatto corrisponda uno scarso esito nella effettiva capacità di riforma del Governo stesso. Credo che questa sia l'origine della vera frattura che poi si articola nel modo che vediamo. E' quindi necessario avere più coraggio, alleggerendo l'apparato burocratico che succhia soldi agli italiani, e alle nostre imprese. Iniziando proprio con il premiare chi amministra bene e penalizzare chi non lo fa. Troppi dirigenti pubblici percepiscono stipendi non meritati, perchè gestiscono male i servizi, senza peraltro rischiare nulla come invece avviene nelle industrie private e tantomeno chi lavora in proprio.

 
04/12/2009 - Mah... (simone borri)

Non capisco tutta questo dire "non capisco cosa Fini voglia dire" oppure "non capisco dove Fini voglia andare"... E' evidente che questa idea di un centrodestra governato da un sovrano al di sopra di tutto e di tutti non gli va bene, e io concordo pienamente con lui. Ma che Popolo della Libertà è, se non si può dire nemmeno la propria opinione, specialmente su temi così rilevanti e che toccano nel profondo la sensibilità e la coscienza di ciascuno? O forse ci si deve appiattire tutti sull'idea di immigrazione che sta imponendo la Lega? Ditemi voi... Io cosa sta dicendo Fini lo capisco benissimo: è un richiamo alla democrazia e al pensiero critico, in opposizione alla monarchia e al pensiero unico. Chi dice "non capisco" forse ha seri problemi, o di comprensione o di pensiero critico.