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SCENARIO/ Bersani spalle al muro: Berlusconi o Di Pietro?

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L’uno, Vendola, porta con sé il consenso della sinistra radical e di una parte del Pd, Emiliano potrebbe coinvolgere nella sua avventura l’Udc. Il Pd si trova stretto fra due fuochi e dovrà scegliere a quale dei due populismi arrendersi. Il fatto che questa battaglia fra personaggi così lontani dalle vecchie tradizioni politiche si svolga nella terra del politico puro Massimo D’Alema, la dice lunga sul rischio che corre la sinistra.

Bersani è a questo punto di fronte a un bivio. Può spaventarsi e fare un passo indietro nel solco dei segretari precedenti che hanno subito l’ondata radical e giustizialista, oppure rompere il fronte e ingaggiare una grande battaglia battaglia riformista pagando anche alcuni prezzi.
Il popolo delle primarie che lo ha votato si aspetta da lui una vera svolta.



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COMMENTI
31/12/2009 - Nostalgia della poltrona. (Alberto Pennati)

Evidentemente Berlusconi dà fastidio anche a coloro che un tempo lo consideravano amico; adesso improvvisamente è diventato il nemico di tutta l'Italia. Incredibile poi, ma forse non ci si dovrebbe meravigliare, che l'Udc vada insieme al partito dove sono presenti quei sedicenti cattolici che in passato ha tanto criticato (in passato appunto). Altrettanto singolare il ragionamento che l'Udc vada col Pd anche per evitare che si allei con di pietro, per il bene dell'Italia. Potrà farlo per convenienza regionale/amministrativa, ma si illudono che il pd faccia a meno dell'urlatore di odio a livello nazionale. Alla fine (alla faccia dei proclami di Casini a Porta a porta, dopo l'attentato al Presidente del Consiglio), saliranno anche loro sul carro antiberlusconiano, insieme all'idv, senza neanche fare lo sforzo montanelliano di turarsi il naso per il tanfo.

 
31/12/2009 - Non è detto che Bersani abbandoni Tonino! (Silvano Rucci)

La campagna per le primarie inizia lunedì 18 gennaio e termina sabato 30 gennaio, poi il 28 e 29 marzo vi saranno le elezioni del Consiglio regionale 2010 in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. Emiliano dovrebbe vincere ma non è sicuro di partecipare alle elezioni, rischiando il certo come sindaco per l’incerto, anche se l’Udc, fuori dai poli, punta ad essere decisiva in più di una regione e lo sosterrebbe. Dal 18 gennaio in poi Bersani avrà la stessa saggezza di sempre e lo stesso buon senso nelle sue scelte! Non è detto che abbandoni Tonino!

 
30/12/2009 - Bersani alla prova. (Giuseppe Crippa)

Credo che il signor Rucci abbia ragione: Bersani sa perfettamente il fatto suo. Per questo credo che la scelta di far designare alle primarie il candidato presidente della regione Puglia sia una mossa azzeccata, tenuto conto che all’apparato verranno date precise disposizioni a favore di Emiliano, che dovrebbe quindi vincere. La conseguenza sarà una alleanza con l’UdC e la rottura con i giustizialisti di Di Pietro, che comunque Bersani farà di tutto per limitare alla Puglia. Mi auguro che il signor Rucci non cambi idea su Bersani il 18 gennaio.

 
30/12/2009 - Bersani sa perfettamente il fatto suo! (Silvano Rucci)

Bersani non accetterà le riforme sulla Giustizia ed in particolare quelle relative alle leggi ad personam! Il dilemma sulla scelta “Bersani spalle al muro: Berlusconi o Di Pietro?” non esiste per Bersani! Egli sa perfettamente il fatto suo! Un conto è dialogare con il Pdl, altro conto è rinunciare al contributo verista che Di Pietro ha apportato ed apporterà al Pd sempre!