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PDL/ La Russa: nessun rimpianto per An, entriamo nel partito alla pari

Lo afferma Ignazio La Russa, intervistato a 'Panorama del Giorno' (Canale 5) da Maurizio Belpietr

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«Nessun rimpianto» per la storia di An perché «noi siamo convinti di entrare in un nuovo soggetto politico alla pari di Forza Italia con tutta la nostra storia, con tutta la nostra militanza, con tutta la nostra identità»: lo afferma Ignazio La Russa, intervistato a 'Panorama del Giorno' (Canale 5) da Maurizio Belpietro.

Giusto, per il ministro della Difesa, il 'no' di Fini ad una «corrente di An» nel Pdl: «Per entrare nel Popolo della libertà per fare una corrente tanto valeva tenersi il partito». Per La Russa, serve invece una «orgogliosa capacità di contagiare largamente con le nostre idee, oltre che di essere contagiati, il Popolo della libertà».

Secondo l'esponente di An, dire cosa sarà il Pdl è «molto semplice»: «E' un partito che aderisce al partito dei popoli europei, al Ppe e quindi ha i valori che sono strettamente indicati in quella carta dei valori che sono gli stessi per i quali ci stiamo battendo ormai da anni nella nostra coalizione elettorale». A giudizio di La Russa, con l'unificazione cambia il modo di votare degli elettori Alleanza nazionale e Forza Italia, quanto ai dirigenti «vi sono modus operandi diversi e quindi bisogna mettersi in discussione, è una bella sfida».

Quanto alle recenti tensioni tra Fini e Berlusconi, La Russa osserva: «Solo chi non conosce Gianfranco Fini poteva temere che il suo discorso non fosse costruttivo. Gianfranco Fini,insieme al leader del partito Silvio Berlusconi, è la persona che ha voluto il Popolo della libertà. Il suo discorso, come gli atteggiamenti delle settimane precedenti, non potevano che essere indirizzati a farlo nascere al meglio possibile, questo e' il suo obbiettivo. Certo non tutti possono concordare con la sua visione che ha del partito, sicuramente e' una visione ottimistica».

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