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Politica

PD/ Alle europee rischia un nuovo tonfo

Secondo un sondaggio dell’Ipr, il partito di Franceschini si attesterebbe al 22%. Il Pdl invece al 36%

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Tonfo del Pd, volano Idv e Udc, lieve flessione del Pdl, crescita per la Lega, sinistra radicale sotto il quorum: è la fotografia che emerge da un sondaggio dell'Ipr Marketing per Repubblica.it sulle intenzioni di voto degli italiani.

Se si votasse oggi, secondo l'istituto, il Pd avrebbe un vero crollo, passando dal 33,2% delle politiche 2008 al 22% (-11,2%). Certo, va tenuto conto dell'1% rappresentato dai Radicali, in lista nel Pd nell'aprile scorso. Ma anche così si tratta di una emorragia di quasi un terzo dei voti.

Non va meglio alla sinistra radicale. Alle europee, separati, non porterebbero a casa nemmeno un eletto. Alle elezioni dell'aprile scorso, Pdci, Prc, Sd e Verdi ottennero tutti insieme il 3,1%. Ora il Prc di Paolo Ferrero ottiene il 2,5%; il Movimento per la sinistra di Nichi Vendola l'1%; la Sinistra democratica il 2%; i Verdi l'1,5%; il Pdci lo 0,5%. Anche un’unione limitata a Prc e Pdci non supererebbe la barriera del 4%, fermandosi al 3%. Obiettivo raggiungibile invece per una coalizione tra Vendola, Verdi, Sd e Partito socialista, che varrebbero insieme un positivo 6%.

Ma non tutta l'opposizione va così male. I risultati per Udc e Idv sono di assoluto rilievo. Casini ha una forte crescita, passando dal 5,6% all'8% (+2,4%), e quindi in una zona di assoluta sicurezza in chiave quorum. Ancora più eccezionale il risultato per Di Pietro, che quasi raddoppia rispetto alle politiche di aprile scorso, passando dal 4,4% all'8% (+3,6%).

Per il centrodestra, invece, poco cambia se non nel rapporto tra Pdl e Lega. Il partito di Berlusconi resta il primo in Italia con il 36%, pur perdendo rispetto alle politiche un 1,4%. Percentuale che finisce quasi interamente nelle casse della Lega Nord, che passa dall'8,3% al 9,5% (+1,2%). Lievissimo calo anche per il Mpa (dall'1,1% all'1%).

Male La Destra di Storace, che porterebbe a casa un 2% (contro il 2,5% delle politiche) e nessun europarlamentare.

Il sondaggio è stato effettuato il 26 e 27 febbraio con il sistema “Tempo reale” su un campione di 1.000 cittadini residenti in Italia, disaggregati per sesso, età e area di residenza.

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