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5XMILLE/ L’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà: la proposta Tremonti? Un errore

Pubblicazione:mercoledì 15 aprile 2009

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Senza alcuna remora occorre oggi individuare strumenti che favoriscano il sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.

Tuttavia, la proposta del ministro Tremonti di integrare il “5x1000” con una specifica destinazione all’Abruzzo è particolarmente insidiosa. Il “5x1000” risulta essere oggi un efficace strumento di sostegno libero (secondo la libera scelta del cittadino) alle numerosissime associazioni, fondazioni e realtà di volontariato che operano sul nostro territorio. Le stesse che per prime sono intervenute assieme alla Protezione Civile e che si stanno adoperando sul territorio abruzzese. Parte rilevante di questa attività è favorita proprio dal “5x1000”. L’impianto tecnico funziona e l’Intergruppo è da anni impegnato per la stabilizzazione, oggi incardinata al Senato come frutto di una proposta bipartisan.

Inserire in questo “5x1000” l’opzione per l’Abruzzo mette inevitabilmente in alternativa il sostegno alle realtà non profit e risulta quindi più dannoso che utile, anche in considerazione del tetto massimo di spesa che lo Stato ha preventivato (400 milioni in tutto). Salvaguardando invece ciò che il “5x1000” rappresenta, ovvero la libertà di scelta da parte del cittadino, il ministro Tremonti ha di fronte a sé almeno due possibili alternative: l’istituzione di un nuovo “5x1000” (che per esigenze di bilancio può essere anche un 3 o un 2 per 1000) o meglio la più accentuata deducibilità fiscale per coloro che vorranno sostenere direttamente le popolazioni dell’Abruzzo.

Sarebbe un errore quindi costringere all’alternativa tra il sostegno al non profit e volontariato da una parte e aiuto alle popolazioni terremotate dall’altro.

 

Maurizio Lupi

Maurizio Gasparri

Vannino Chiti

Ugo Sposetti

 

 



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