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ELEZIONI/ Tutto pronto per europee, provinciali e comunali: ecco le indicazioni su come si vota

Oltre 50 milioni di elettori sono chiamati, a partire dalle 15 di oggi (e domani, dalle 7 alle 22), a eleggere 72 rappresentanti italiani nel Parlamento europeo di Strasburgo. Molti sono chiamati anche per le provinciali e le comunali

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Cosa un po’ insolita, si vota anche al sabato. Oltre 50 milioni di elettori sono chiamati, a partire dalle 15 di oggi (e domani, dalle 7 alle 22), a eleggere 72 rappresentanti italiani nel Parlamento europeo di Strasburgo: sedici i partiti in lizza. Si vota per circoscrizioni: Nordovest (19 seggi), Nordest (13), Centro (14), Sud (18) e Isole (8). Il sistema elettorale prevede uno sbarramento del 4% su scala nazionale. Per ottenere almeno un seggio europeo, un partito deve superare questa quota. Non è semplice: se andasse a votare il 75% per cento degli aventi diritto, il 4% equivarrebbe a circa 1,4 milioni di voti. Per le elezioni europee tornano le preferenze cui gli italiani non sono quasi più abituati: se ne possono dare fino a tre (per le liste di minoranza linguistica collegate ad altre liste, non più di una).

Insieme alla scheda per le europee (di diverso colore per ciascuna circoscrizione) molti elettori ne riceveranno anche un'altra o altre due. Si vota, infatti per 62 province (per le provinciali: scheda gialla) e oltre 4.200 comuni (per le comunali: scheda azzurra). Cinquanta (comprese Milano, Torino, Bologna e Napoli) delle province sono oggi amministrate dal centrosinistra, 8 dal centrodestra, 1 dalla Lega Nord e 3, di recente costituzione, votano per la prima volta. I comuni interessati al voto, in totale, sono 4.281, di cui 224 superiori ai 15 mila abitanti, 30 dei quali capoluoghi tra cui Firenze e Bologna.

Provinciali - Il Viminale ricorda che per quanto riguarda le elezioni provinciali (scheda gialla), ciascun elettore può votare per uno dei candidati al consiglio provinciale, tracciando un segno sul relativo contrassegno. Il voto, così espresso, si intende attribuito sia al candidato alla carica di consigliere provinciale, sia al candidato alla carica di presidente della provincia collegato; per uno dei candidati alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per uno dei candidati al consiglio provinciale ad esso collegato, tracciando anche un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di consigliere provinciale corrispondente al contrassegno votato, sia al candidato alla carica di presidente della provincia; per un candidato alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di presidente della provincia. Per le elezioni provinciali non è ammesso il ''voto disgiunto'', cioe' il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste.

Comunali - Per quanto riguarda, invece, le elezioni nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti di regioni a statuto ordinario (scheda azzurra) la scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato e' collegato. L'elettore può votare: per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato; per un candidato a sindaco tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto cosi' espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto cosi' espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. ''voto disgiunto''). L'elettore potra' altresi' manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, segnando, sull'apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista prescelta.

Infine, per le elezioni nei Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti di regioni a statuto ordinario (scheda azzurra) l'elettore, con la matita copiativa, potra' esprimere il proprio voto: tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere; tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tutti questi casi, spiega ancora il Viminale, il voto si intendera' attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata. L'elettore potra' altresi' manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, segnando sull'apposita riga stampata sulla scheda il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista compresa nel medesimo riquadro, senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno. In tal modo, il voto si intendera' attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato medesimo appartiene nonche' al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa.


Per votare è necessaria la tessera che ci accompagna da diverse tornate elettorali.

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