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SERVIZI SEGRETI/ Documenti e atti Top Secret: ecco le regole in G.U.

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Da 'riservato' a 'segretissimo', passando per 'riservatissimo' e 'segreto': un decreto del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, determina i singoli livelli di segretezza di documenti e attività, chi può applicarli e le materie oggetto di classifica. Il massimo grado, 'segretissimo', viene attribuito a 'informazioni, documenti, atti, attivita' o cose la cui diffusione non autorizzata sia idonea ad arrecare un danno eccezionalmente grave agli interessi essenziali della Repubblica'. Segue quindi la classifica 'segreto' per materie la cui rivelazione potrebbe comportare una danno 'grave' agli interessi italiani; scendendo nella graduatoria si trova la classifica 'riservatissimo', attribuita ad informazioni la cui diffusione non autorizzata puo' arrecare un danno alla Repubblica. Infine, la qualifica 'riservato', si attribuisce a informazioni che, se diffuse, possono provocare 'un danno lieve' all'Italia. Il decreto stabilisce anche le materie che possono essere oggetto delle singole classifiche di segretezza. Tra quelle classificate come 'segretissimo' possono esserci 'interessi nazionali di natura politica, economica, finanziaria, industriale, scientifica, tecnologica, sanitaria e di tutela ambientale'; le misure di contrasto al terrorismo; quelle di protezione a 'personalita' italiane ed estere la cui tutela assume rilevanza ai fini superiori dei supremi interessi dello Stato'; i compiti, la dislocazione, l'impiego, gli organici di Dis, Aise ed Aisi; l'armamento, equipaggiamento, veicoli, mezzi e materiali speciali in dotazione al personale dei servizi; operazioni militari in atto o in progetto. Il provvedimento determina poi i modi di accesso nei luoghi militari ed in quelli definiti di interesse per la sicurezza della Repubblica. Questi ultimi sono 'le strutture, o parti di esse, essenziali a garantire la continuita' dell'azione di Governo, la funzionalita' dei sistemi di allarme e di telecomunicazione, il funzionamento dell'apparato economico, produttivo e logistico nazionale, nonche' l'attivita' di qualunque altra infrastruttura critica, pubblica o privata, soggetta alla sovranita' nazionale', nonche' 'le strutture delle amministrazioni che esercitano competenze istituzionali in materia di difesa e sicurezza dello Stato e di polizia'. Si stabilisce che in questi luoghi non possono essere introdotte, da parte di estranei, 'armi, apparecchiature elettriche ed elettroniche, macchine da ripresa e registrazione e qualunque altro oggetto suscettibili di compromettere la riservatezza, segretezza e sicurezza'.



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