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SCUOLA/ 2. Sbai: Caro direttore io, musulmana, difendo l'ora di religione

La recente sentenza del Tar del Lazio, che limita le competenze degli insegnanti di Religione Cattolica negli scrutini di fine anno, ha scatenato numerose polemiche, non solo all'interno del mondo cattolico. Ilsussidiario.net ospita la lettera di Souad Sbai, deputato del Parlamento italiano e Presidente della Confederazione delle comunità marocchine in Italia

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La recente sentenza n° 7076 del Tar del Lazio, che limita le competenze degli insegnanti di Religione Cattolica negli scrutini di fine anno, ha scatenato numerose polemiche, non solo all'interno del mondo cattolico.
Il Ministro Gelmini ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, mentre ieri il pastore Domenico Maselli, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), ha annunciato che si rivolgerà, se necessario, alla Corte Costituzionale
per difendere la sentenza.
Ilsussidiario.net ospita la lettera di Souad Sbai, deputato del Parlamento italiano e Presidente della Confederazione delle comunità marocchine in Italia.


Caro Direttore,

              come donna italiana di origine araba e come deputato del Parlamento italiano voglio dire che ritengo assurda la sentenza numero 7076/2009 del 17 luglio del Tar del Lazio.
L’insegnamento della religione ha la dignità delle altre materie e, come tale, ritengo doveroso che debba prevedere la valutazione. Vorrei ricordare a chi parla di discriminazione che, tra le altre cose, non è obbligatoria e la decisione di farla frequentare o meno da uno studente spetta al genitore. Non si tratta, come si potrebbe erroneamente pensare, di una questione secondaria: in gioco ci sono le radici e la storia di un Paese come l’Italia.

Come purtroppo accade da qualche tempo, con il pretesto di tutelare una minoranza, si opera contro la maggioranza, ma questo avviene anche in altre parti dell’Occidente, penso ad esempio all’Inghilterra, dove sono presenti addirittura tribunali sharitici. E allora mi chiedo: perché su argomenti così delicati non viene chiesto un parere agli italiani? Può una sentenza stravolgere la vita di un Paese? Qual è il motivo di questo accanimento contro le radici cristiane?

Non capisco come si possa trattare in questo modo la religione, che rappresenta il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro.
Chiunque è consapevole che recandosi in un paese arabo troverà le radici dell’Islam, mentre in Israele incontrerà quelle dell’Ebraismo. In Occidente le radici rischiano di scomparire in nome di un’idea sbagliata di laicità. Perché la laicità è un’altra cosa, è la difesa di tutte le identità, il laicismo invece è altrettanto pericoloso dell’integralismo.

Vorrei altresì chiarire che la minoranza araba non ha chiesto nulla. Purtroppo in questi casi si rischia di generare confusione e alimentare le contrapposizioni. Non provino a metterci in mezzo, perché nessuno lo ha chiesto. Già in passato ho dovuto intervenire per evitare che la comunità araba venisse strumentalizzata: alcuni insegnanti, appartenenti alla sinistra radicale, impedirono infatti i festeggiamenti natalizi in una scuola, con il pretesto di accogliere un sentimento di disagio degli alunni e delle famiglie appartenenti ad altre religioni.
La cultura araba non integralista è aperta a tutti. Chi vuole eliminare la religione dalla scuola abbia il coraggio delle proprie responsabilità, senza strumentalizzare gli altri.

I miei figli e quelli di molti amici hanno frequentato le ore di religione a scuola. È stata per tutti loro un’occasione di arricchimento, da cui attingere l’amore per gli altri, l’impegno sociale e l’educazione civica.

Ringrazio il Ministro Gelmini per aver presentato ricorso. A settembre presenterò una mozione contro questa sentenza, confidando in un’alleanza trasversale di consensi.
Raccoglieremo altresì le firme all’interno della Confederazione della Comunità Marocchina per dire a voce alta che non ci sentiamo discriminati dall’insegnamento della religione nelle scuole e non condividiamo i contenuti di questa sentenza.

                                                                                                                                    Souad Sbai
                                                                                                                Deputata del Parlamento Italiano - Pdl

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COMMENTI
20/10/2009 - IL SOLE SORGE? (SILVIO GORI)

Secondo le conoscenze attuali, la Terra gira attorno al proprio asse in ogni momento e, di tanto in tanto, ogni giorno il sole ci illumina (12 ore in media). Il fatto che diciamo che il sole sorge e tramonta è una reminiscenza linguistica di un tempo passato. Una volta si pensava che ogni mattina sorgesse un astro (o un dio) diverso, che moriva ogni sera. Poi, abbiamo imparato a guardare la natura in modo più razionale, per fortuna.

 
20/10/2009 - commento (Carla D'Agostino Ungaretti)

Come sempre le donne hanno più buon senso degli uomini! A parte il ghetto che si creerebbe per gli studenti musulmani, non si capisce che in questo modo si allontanerebbe per loro la possibilità di comprendere sempre meglio la cultura e la civiltà italiane, soprattutto se hanno l'intenzione di rimanere per sempre nel nostro paese? Ha ragione il Ministro Giovanardi: come un occidentale che va a vivere in un paese arabo ha l'obbligo morale di studiarne approfonditamente la civiltà e i costumi senza, ovviamente, essere tenuto alla conversione all'Islam, così gli studenti musulmani che vogliono vivere in Italia dovrebbero essere caldamente invitati a seguire l'ora di religione cattolica (senza, ovviamente, alcuna pretesa di convertirli) altrimenti come faranno a capire e ad apprezzare la bellezza della Divina Commedia o della Cappella Sistina? Sempreché vogliano diventare prima o poi italiani.

 
15/08/2009 - Grazie, onorevole! (Giuseppe Crippa)

Ringrazio di cuore la gentile onorevole signora Sbai per queste parole chiare e per le azioni che ha preannunciato. La sua precisazione relativa alla possibile strumentalizzazione della comunità musulmana presente in Italia mi sembra davvero opportuna, ma la frase che più mi ha colpito è quella che descrive la sua esperienza di mamma attenta a quanto vissuto a scuola dai suoi figli e dai loro amici. Ancora grazie e tanti auguri di buone vacanze!

 
14/08/2009 - Siamo al paradosso (maurizio candelori)

... ma questa deputata è una grande!!! Pensavo che il massimo dell'assurdo fosse che "fra poco saremo costretti a difenderci con le spade per affermare che il sorge sole la mattina" ma e poi mai avrei pensato che potessero essere degli islamici a difendere le radici cristiane dell'italia e dell'europa!! Impariamo da questa grande donna...