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LEGA –PDL/ Formigoni apre all’Udc, Calderoli contrario

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Nuova tappa della polemica fra il Pdl e la Lega in vista delle elezioni regionali del prossimo anno. L'esponente del Pdl e governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, ospite di un incontro al Meeting di Rimini, apre alla possibilità di allargare l'alleanza di governo anche all'Udc di Pierferdinando Casini, attualmente all'opposizione, anche in vista di alleanze per le regionali del 2010. Il ministro leghista Roberto Calderoli, seduto allo stesso tavolo del dibattito, invece è nettamente contrario all'ipotesi.
I botta e risposta si fanno più assidui in questi giorni, in cui divampa la polemica sulle candidature per la guida delle principali Regioni del Nord, da presentare alle elezioni del prossimo anno. La Lombardia è in cima alle questioni, vista la situazione delicata. Sempre oggi una nota di palazzo Chigi ha smentito una frase che Repubblica ha attribuito al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo la quale il Cavaliere avrebbe offerto la guida del Piemonte all'Udc.
Formigoni e Calderoli hanno oggi incrociato le armi sulla questione, prima nel corso di una conferenza stampa congiunta, all'inizio della quale hanno mimato un incontro di boxe a beneficio dei fotografi. Prima che prendessero la parola i giornalisti, Formigoni ha subito buttato acqua sul fuoco: «Calderoli ed io siamo fortemente concordi nel non rispondere a domande sul futuro della guida della Regione Lombardia».
Formigoni ha aperto spiragli a una possibile alleanza con l’Udc: «Stiamo lavorando perché vogliamo vedere con l'Udc se è possibile riallacciare un'alleanza forte», aveva in precedenza detto Formigoni. La netta risposta di Calderoli non ha lasciato adito a fraintendimenti: «L'Udc è contro il programma di governo, contro le leggi del governo, contro [il leader della Lega Umberto] Bossi e Berlusconi. Cosa ci alleiamo a fare? Per farci la guerra in casa?».
Il governatore della Lombardia ha poi aggiunto che una alleanza del Pdl con l'Udc è naturale «sui programmi e sui valori, visto che siamo parte dello stesso Partito popolare europeo e le distanze sono minime. Al Pdl compete tentare quest'alleanza e ci stiamo lavorando a 360 gradi: dopodiché per fare gli accordi bisogna essere in due e se quelli dell'Udc sono disponibili questo è un capitolo che vedremo e scriveremo nei prossimi mesi».
Secondo Formigoni la Lega non dovrebbe ostacolare questo riavvicinamento con i centristi di Casini: «I rapporti sono assolutamente positivi al di là delle polemiche estive e continuiamo a lavorare con il Carroccio con cui abbiamo un'alleanza forte».
Nei giorni scorsi si è parlato di una possibile alleanza fra il Pdl e l'Udc alle regionali in Veneto e Piemonte: in Veneto l'Udc potrebbe sostenere l'attuale governatore Giancarlo Galan mentre in Piemonte il Pdl potrebbe sostenere una candidatura dell'Udc. L'alleanza sarebbe fatta anche per ostacolare una candidatura leghista alla guida di entrambe le Regioni. Più complicati i rapporti tra Udc e Pdl in Lombardia.

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COMMENTI
24/08/2009 - Un Calderoli inaspettato (Giuseppe Crippa)

Da partecipante all’incontro sul Federalismo fiscale, coordinato benissimo da Luca Antonini e con la partecipazione tutt’altro che marginale di Michele Emiliano, sindaco PD di Bari, ho scoperto un Calderoli ben diverso dallo stereotipo leghista, molto più “ministro” che “macchietta”. Se penso che Calderoli è arrivato a dire di sostenere il “quoziente famigliare”, tema ben più caro all’UdC che non al PdL, quasi non mi sembra vero… Per le alleanze diamo tempo al tempo, tenendo comunque presente che si tratta di “collaborazioni di lavoro” e non di “matrimoni”. Un grazie al Meeting per aver organizzato un confronto davvero interessante e ricco!