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Politica

BERLUSCONI/ La reazione di Ezio Mauro alla querela a Repubblica

E’ di questa mattina la notizia della querela partita da Silvio Berlusconi e indirizzata a Repubblica per offese ricevute mediante alcuni articoli e le famose 10 domande. Ezio Mauro replica, il Pd gli fa eco

Non si sono fatte attendere le reazioni del mondo politico rispetto al fatto del giorno: la querela che Silvio Berlusconi ha avviato nei confronti del quotidiano “La Repubblica”. Il direttore della testata appartenente al gruppo L'Espresso, Ezio Mauro, ha affermato che «non potendo rispondere, se non con la menzogna, Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande per chiedere aiu giudici di fermarle, in modo che non sia più possibile chiedergli conto di vicende che non ha saputo chiarire: insabbiando così, almeno in Italia, la pubblica vergogna di comportamenti rivati che sono al centro di uno scandalo internazionale e lo perseguitano politicamente».

Molto critico anche Dario Franceschini che ha telefonato al direttore di Repubblica per esprimergli solidarietà. “È chiaro – dichiara il segretario del Pd - che ci troviamo di fronte ad una indegna strategia di intimidazione nei confronti di un singolo giornale, dell'opposizione e di chiunque difenda i principi di un Paese libero che non ha precedenti in nessuna democrazia e che è anche un segno di paura e di declino. Il presidente del consiglio non denunci solo Repubblica, ci denunci tutti. Ribadisco che settembre dovrà essere il mese di una grande mobilitazione, al di là dei colori politici, per la difesa della libertà di stampa e del diritto all'informazione».

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