BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ULTIMATUM/ Violante: Berlusconi faccia un passo indietro o si va a referendum

Dopo il vertice di maggioranza di ieri, Berlusconi ha deciso di accelerare l’iter del processo breve e del legittimo impedimento. Ma il Pd annuncia battaglia. Il nodo riforme visto da Luciano Violante

violante_profiloR375.jpg (Foto)

Dopo il vertice di maggioranza di ieri, Berlusconi ha deciso di accelerare l’iter del processo breve e del legittimo impedimento. Parte da qui dunque la riforma della giustizia targata Pdl. Non si è fatta attendere la risposta del Pd, per voce del responsabile riforme del partito, Luciano Violante: no a leggi-privilegio. «Noi chiediamo subito una riforma costituzionale - ha detto Violante in occasione di un convegno - e in questo quadro si può discutere seriamente un nuovo rapporto tra politica e giustizia». E se la maggioranza volesse fare da sola la riforma costituzionale, ad aspettarla ci sarebbe il referendum.  Ilsussidiario.net ha parlato delle ultime novità in tema di riforme con l’ex presidente della Camera.

Lei anche ieri è stato perentorio: «no a leggi privilegio». Se la maggioranza si aspettava un’apertura, è rimasta delusa. Qual è la vostra critica principale?

La maggioranza ha creato un groviglio inestricabile. Il processo breve dovrebbe rendere breve il processo, mentre il legittimo impedimento lo allunga, perché lo sospende per un anno, un anno e mezzo. È solo una delle tante contraddizioni.

La vostra obiezione non riguarda dunque solo il fatto che la formula si applichi ai processi pendenti?

Non è solo quello. A parte la confusione tra testo presentato in prima istanza, testo approvato dalla commissione ed emendamenti dell’ultimo momento che cambiano tutto, nel frattempo alla Camera si va avanti con il legittimo impedimento e non si capisce bene che relazione c’è, perché entrambe le proposte si applicano agli stessi processi. Quale prevale? Mi pare un segno di affanno e, lo dico con rispetto, di improvvisazione.

E nel merito?

Non siamo d’accordo che il cosiddetto processo breve si applichi ai processi in corso, perché vuol dire uccidere migliaia di processi e lasciare senza tutela migliaia di vittime del reato. Non si possono cambiare in corsa le regole di un processo cominciato con altre regole. Lo stesso vale per il legittimo impedimento: non si può fare una legge privilegio per garantire una sola persona, chiunque essa sia.

Ma allora è possibile che il Pd voti qualcosa con Berlusconi o no?

CONTINUA A LEGGERE L’INTERVISTA, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO