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SCENARIO/ Polito: l’anti-Berlusconi sarà Montezemolo

A pochi giorni dalle primarie in Puglia determinanti per le scelte del centrosinistra e dell'Udc, il Senato approva la legge sul processo breve. Le riforme condivise sembrano da rinviare a un momento più adatto, dopo le regionali, mentre c'è già chi si prepara a una nuova stagione

MontezemoloFutura_R375.jpg (Foto)

Mancano pochi giorni alle primarie in Puglia con cui il centrosinistra sceglierà il proprio candidato. Dall'esito di questa consultazione sembrano dipendere le alleanze regionali e nazionali, con particolare attenzione alle scelte dell'Udc, che si presenta come ago della bilancia nelle regioni in cui il risultato è incerto. Intanto il Senato approva la legge sul processo breve riportando all'ordine del giorno il tema della giustizia. Antonio Polito, direttore de Il Riformista,  affronta per ilsussidiario.net i principali temi dell’agenda della politica italiana.

Il via libera del Senato alla legge sul processo breve rischia di spegnere le speranze di riforme condivise che si erano alimentate negli ultimi mesi?


In linea teorica il voto di ieri non dovrebbe pregiudicare nulla, anche se sicuramente non aiuta. Non si può parlare di riforma, ma di legge ad personam che porta con sé effetti erga omnes dato che, colpendo i processi a carico di Berlusconi, coinvolge tutti quelli di durata analoga.
Le riforme condivise sono comunque rimandate a dopo le regionali a causa della campagna elettorale. Dopo questo appuntamento penso che si possa tornare a parlare di riforme di sistema costituzionali, per le quali è la Costituzione stessa a imporre un ampio accordo e la maggioranza dei due terzi.

Cosa si sta giocando il Pd in Puglia? Come giudica la scelta dei vertici del Partito Democratico di ricorrere allo strumento delle primarie?


In Puglia rischia di naufragare il progetto politico del Pd che prevedeva l’allargamento dello schieramento di centrosinistra e l’ingresso dell’Udc. Sembrava cosa fatta, ora invece è tutto in discussione: se vince Vendola si compromette questo progetto e la possibilità per il centrosinistra di mantenere il governo della regione pugliese. Se invece vince Boccia significa che la segreteria del Pd ci aveva visto giusto.

Secondo lei chi è il favorito?


Il favorito resta senza dubbio Nichi Vendola. Anche se non c’è più il clima di cinque anni fa e la sinistra parlamentare è uscita dalle Camere, la popolarità del governatore è ancora molto alta. La vicenda giudiziaria che è uscita in questi giorni, tra l’altro, non ha fatto altro che rafforzarlo e rilanciarlo.

Il centrosinistra cinque anni fa vinse 11 regioni su 13. Quali sono i suoi obiettivi in questa tornata?

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