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SCENARIO/ Veneziani: la sinistra si condanna al Prodi-ter

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Nel centrosinistra sta iniziando a circolare una forte nostalgia di Romano Prodi, che rappresenta il leader di una stagione di vittorie. Gli errori dell’attuale segreteria del Pd non fanno altro che aumentare questi sentimenti, anche se non bisognerebbe scordarsi del fatto che alcuni degli ultimi autogol sono imputabili allo stesso Professore. Lo scandalo del sindaco di Bologna, Delbono, è solo un esempio.

Secondo lei Prodi scenderà in campo riproponendo così l’eterno scontro con Berlusconi?

Per adesso Prodi si limita a dire che ha salvato la sinistra due volte e non è più disponibile a farlo, in realtà sembra coltivare un desiderio di acclamazione. A rinforzare le possibilità di un’ipotesi di questo tipo è lo stato del Pd, che si sta accartocciando su se stesso. Se il centrosinistra continua a rimpiangere le stagioni in cui versava in condizioni migliori il recupero di Prodi (o di un suo fedelissimo) sembra fatale.

Non crede a chi indica invece Nichi Vendola come futuro leader della sinistra?

Vendola ha certamente la capacità emotiva per diventare un punto di riferimento nazionale, ma non mi sembra né un affidabile amministratore regionale, né un leader politico con un grande respiro strategico. È un leader populista certamente capace di suscitare passioni politiche.

La linea di Bersani e D’Alema, mai così sotto attacco, è quindi destinata a soccombere?


L’attuale dirigenza del Pd è in evidente difficoltà. Una sconfitta elettorale alle regionali sarebbe la fine.
Sulla carta il disegno di Bersani era quello giusto: riconversione  alla socialdemocrazia nel segno della tradizione europea, senza sogni all’americana. Il Pd però è rimasto un partito a sovranità limitata, nel quale ogni segretario deve tener conto delle baronie interne e delle innumerevoli influenze esterne. L’ultima speranza è un clamoroso successo alle regionali.

Se questo è lo stato di salute dei due principali partiti, come sta il bipolarismo italiano?


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COMMENTI
30/01/2010 - Il carnevale che avanza (Alberto Pennati)

Sarebbe veramente esilarante un'ipotesi di questo tipo; ce lo vedo proprio, a braccetto con il manganellatore dell'idv. Allegria!