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Politica

CACCIA/ Realacci: Per qualche voto in più, il Senato fa del cielo terreno di strage

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Per intenderci: in Toscana, ad esempio, le squadre dei cinghialai rappresentano un pezzo di tenuta sociale del territori. Si tratta di decine di persone organizzate, molto attente al territorio, che puliscono i boschi e svolgono un'attività che alimenta la vita della comunità. In molti casi ci si trova di fronte a situazioni in cui, se venisse eliminata del tutto la caccia, ci sarebbero problemi molto seri. Gli stessi problemi determinati da un caccia senza regole. La cultura che sta dietro a quell'emendamento, condurrà proprio a questo genere di situazione scriteriata. Come è già accaduto in passato.


In quali casi?


Ne cito uno: il cinghiale maremmano, una specie dalle dimensioni contenute, che non proliferava assiduamente, è stato cacciato senza criterio e senza che fossero stati posti dei limiti. Ad un certo punto, è stato necessario ripopolare i boschi della Maremma. Ma questo è stato fatto con una specie di cinghiale molto più grande, che fa molti più figli ed è più invasiva. Questo sta creando parecchi problemi ai campi coltivati dei contadini.


Ora che la legge è stata approvata in Senato, quali sono le sue previsioni circa il voto alla Camera?

 

Credo che accadrà, come già è capitato in passato, che il testo, una volta arrivato alla Camera non passerà. Lì esiste una sensibilità più accentuata sui temi legati all'ambiente. O, di sicuro, meno anti-ambientalista di quella del Senato. Dove, recentemente, è stata approvata una mozione negazionista sui mutamenti climatici. Cosa che non sarebbe accaduta neanche nell'America di Bush...


Qual'è il suo giudizio sulla gestione della manovra da parte del governo? 


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