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SCENARIO/ Berlusconi come Craxi, gli stessi nemici bloccano la "Grande riforma"

Pubblicazione:venerdì 8 gennaio 2010

costituzione_R375.jpg (Foto)



Analoghe accuse toccarono a Craxi, anni fa. La nostra Costituzione, peraltro, contiene un articolo che ne prevede le modifiche più ardite, sia pure con procedure ad hoc. La vischiosità in cui si muove tutta la politica, nonostante le traumatiche riforme "imposte" dalla emergenza dei primi Novanta, rischia di ingessare di nuovo il Paese, esponendolo a rischi gravi. Infatti, il conflitto fra la legittimazione popolare, quella cioè ottenuta ripetutamente da Berlusconi in quindici anni, e quella di altri poteri come Presidenza della Repubblica, Magistratura ecc... è destinato ad aumentare se non interverrano nuovissime "vesti" costituzionali tese a ridefinire il ruolo di un Premier che, pure, è eletto col suo nome sulla scheda, rimanendo però senza i poteri effettivi di un'elezione diretta.

 

La conservazione dello status quo è dentro il sistema italiano. Viene da lontano l'opposizione a cambiare lo stato delle cose. Tant'è vero che Mussolini, che era Mussolini, ebbe a dire, sconsolato: «governare gli italiani non è difficile, non è impossibile: è inutile».



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