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REVIVAL/ 1. La "strana coppia" Bossi-Di Pietro fa resuscitare l'Ulivo e la Casa della Libertà?

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La crisi che ha investito i due protagonisti del progetto bipartitico ha uno svolgimento parallelo, ma è radicalmente diversa. Nel Pd la “levata di scudi” nei confronti di Pier Luigi Bersani non ha come protagonista il co-fondatore. Nel Pd siamo di fronte al fenomeno di un progressivo annegamento della componente co-fondatrice, ex popolare-democristiana, che si trova ormai spalmata all’interno dei tre principali raggruppamenti tutti a sostanziale guida postPci-Ds: la maggioranza di D’Alema e Bersani, l’opposizione di Veltroni, la minoranza di Fassino che torna nella maggioranza.

 

E’ significativo che Paolo Gentiloni, a fianco di Walter Veltroni, nel contestare “la trincea socialista” di D’Alema definisca con insistenza il soggetto co-fondatore, la Margherita, come “riformismo liberale” evitando qualsiasi riferimento cattolico o ex democristiano. Anzi l’attacco a Tremonti è mosso da Gentiloni proprio contestando l’“ispirazione cristiana” che egli ravvisa e condanna nella polemica del Ministro dell’Economia contro il “mercatismo”.

 

E’ in questo quadro che si è potuto verificare, senza incontrare alcuna seria resistenza e obiezione, lo spostamento in blocco del Pd a fianco della Cgil nella rottura tra Epifani e gli altri sindacati.

 

Indipendentemente dall’aggressione estremista, alla Festa del Pd Raffaele Bonanni sembrava un ospite ed anche nella difesa dai violenti è stato trattato come un estraneo.

 

Si tratta della terza rottura con una componente riformista della sinistra italiana operata dal vertice postcomunista nel corso del cammino intrapreso a partire dal 1989: prima del riformismo cattolico il postcomunismo aveva già espulso il riformismo comunista ed il riformismo socialista.

 

E’ illuminante in proposito il recente libro “Milano e il suo destino” (edito da Boroli) scritto da Carlo Tognoli con Lodovico Festa in cui quell’esperienza viene rievocata dal punto di vista del riformismo socialista craxiano e del riformismo comunista amendoliano che furono entrambi nel mirino del vertice del Pci poi Pds.

 


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