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Politica

BERLUSCONI-FINI/ Legge elettorale, giustizia, Università, Rai, lo scontro continua...

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LEGGE ELETTORALE - C'è poi il tema della legge elettorale. Fini ha scritto a Schifani per segnalargli la necessità di un'intesa tra i due rami del Parlamento: «Appare opportuno che, alla luce del significativo carico di lavoro che grava attualmente sulla commissiona Affari costituzionali del Senato e coerentemente con lo spirito dell'intesa già assunta all'inizio della legislatura, la priorità della trattazione della materia elettorale, non limitata alla sola legge per l'elezione del Parlamento Europeo, ma comprensiva anche delle iniziative riferite alla legge elettorale nazionale, possa essere riservata alla Camera».

L'ufficio stampa di Palazzo Madama ha reso noto che il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha risposto in data odierna alla lettera di  Fini: «Il Presidente Schifani ha comunicato di ritenere opportuno che l'esame dei disegni di legge in materia elettorale debba proseguire presso la Commissione affari costituzionali del Senato. Questa, infatti, fin dal 22 dicembre 2008 ha avviato per prima la trattazione della materia su due disegni di legge di iniziativa popolare sottoscritti da diverse migliaia di cittadini, ed estendendo in seguito l'esame alle numerose proposte di iniziativa parlamentare».

La controreplica del Presidente della Camera non si è fatta attendere. Per il presidente della Camera «è ineccepibile la risposta del presidente del Senato nell'ambito del leale rapporto di collaborazione tra i due rami del Parlamento», ma «è altrettanto evidente che c'è una questione politica perchè risulta difficile pensare che il Senato manderà avanti davvero la riforma della legge elettorale».

LO SCONTRO IN LOMBARDIA - A livello locale lo scontro verte invece sulla prima visita a Milano di Gianfranco Fini nelle vesti di leader di Futuro e Libertà, fissata per il 25 ottobre. Ad accendere la miccia le parole di Urso: «Stupisce che proprio in Lombardia non sia ancora arrivato il contrordine compagni e si continui a praticare una politica di ostracismo nei confronti di Fli».