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FAMIGLIA/ Un quoziente per il governo (se vuol dirsi riformista)

Pubblicazione:giovedì 14 ottobre 2010

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In parallelo il Paese cresce molto meno degli altri competitor europei, e le nostre imprese hanno perso per strada 6 punti di produttività in un decennio. Solo una coincidenza?

Certo, gli ammortizzatori sociali messi in campo dal governo quando è scoppiata la crisi hanno impedito l’atterraggio brusco della nostra economia: insieme all’estensione della cassa in deroga alle aziende sotto i 15 addetti, ai sussidi alle famiglie e ai non autosufficienti. Ma l’esecutivo nel bel mezzo della tempesta non ha avuto il coraggio di mettere mano alla riforma degli ammortizzatori sociali per recuperare risorse immobilizzate dal debito pubblico.

Il ministro Tremonti è stato categorico: niente riforme nella crisi, ne va della coesione sociale. Concentrare quei pochi fondi sulla cassa integrazione ha permesso così di salvaguardare nell’emergenza i redditi dei capofamiglia. Ma passata la buriana, nel primo semestre 2010 la quota di famiglie in difficoltà è tornata a salire. Lo dimostra l’andamento dell’occupazione (al 2° trimestre 2010 sul pari periodo 2008 il tasso è sceso di 5,5 punti) e della disoccupazione (+4,4%), che segnano un deterioramento dei redditi e dei consumi (-2% nel 2009) delle famiglie.

Nel frattempo sui mercati extra Ue si riaffaccia la ripresa. Ma per acchiapparla ci vorrebbero le riforme di struttura. Senza, l’Italia rimane un paese dalla crescita a singhiozzo.

Non a caso tra le promesse inevase di questo midterm ci sono alcune policy che avrebbero potuto dare ossigeno alle famiglie: la pressione fiscale nel 2009 sul 2008 è addirittura cresciuta dal 42,9% al 43,2% del Pil; le pensioni minime non sono state alzate; la detassazione delle tredicesime non è stata varata; il piano casa è rimasto inapplicato ma soprattutto c’è stato il rinvio del quoziente famigliare, che consentirebbe di dividere il reddito per il numero dei componenti al posto di applicarsi all’insieme degli utili e dei redditi dei membri dell’intera famiglia fiscale.
 


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COMMENTI
14/10/2010 - Quoziente familiare (salvatore mereu)

Qualcuno ogni tanto parla del quoziente familiare. Di sicuro non lo scordano le migliaia di famiglie che si trovano in questa condizione. In sardegna abbiamo il triste primato di regione col più basso tasso di natalità. In Italia, e quindi nel mondo. Dove sono quei politici "amici" che parlano di famiglia in campagna elettorale? Hanno paura che Berlusconi gli faccia bau bau e sono spaventati? (Finché non torniamo alle preferenze o alle primarie la nostra opinione è solo consultiva!) Salvatore Mereu, Cagliari