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Politica

SCENARIO/ L'equilibrismo di Bersani alla prova dei "due cerchi"

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Bersani ha proposto un’altra strada. Il leader del Pd è convinto che la fine del berlusconismo sarà una partita difficile con molte insidie e tende a lavorare per una vasta alleanza repubblicana che comprenda l’Udc di Casini e forse il partito di Fini. Accanto a questa alleanza vuole ricostruire una sorta di Ulivo fra partiti più affini ed è per questo che ha aperto un nuovo dialogo con Nichi Vendola.

Chi sarà il leader di questi schieramenti? Non a caso uso il plurale. Nel caso di una alleanza larga è del tutto evidente che nessun leader di partito potrebbe prevalere sugli altri e diverrebbe necessario ricorrere al cosiddetto “papa straniero”.

Se restasse solo il cerchio più piccolo sarebbero invece necessarie le primarie che vedrebbero in campo Vendola e Bersani.

Tuttavia c’è ormai un grande lavorio nel fronte opposto a Berlusconi che fa pensare che le sorprese politiche siano ancora tutte da scoprire. Il cosiddetto terzo polo è molto affollato, gli scontenti moderati del Pd scalpitano: ne vedremo delle belle.

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