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REPORT/ Giallo sulla carta d’identità di Silvio Berlusconi mostrata in tv da Milena Gabanelli

gabanelli_milena_r400.jpg (Foto)

 

 

E aggiunge il post anonimo del blog: «In effetti... chissà poi che diranno Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro... eh già, dovete sapere che quei due hanno canzonato per settimane il povero Gianfranco Fini, colpevole di rientrare nello stato di famiglia del "clan Tulliani", con prole, suoceri e consorte. Ma ritorniamo al documento. Stato civile? Zero, niente, una linea tratteggiata, e sì che nel 2003 gli scandali Noemi/D'Addario erano ancora lontani, ed il Cavaliere risultava (ufficialmente felicemente) bello che sposato con Veronica Lario... Professione? Imprenditore. Avrebbe potuto rispondere anche "faccio il Presidente del Consiglio di un grande Paese occidentale", ma vabbè, sono dettagli, occupazioni secondarie. Ecco appunto, forse questo è l'unico dato autentico di tutto il documento. Lui fa l'imprenditore».


«E quella foto – si chiede il blog -? Non sarà mica quella che compare in milioni di tessere e libri e cartelloni e spot e manifesti elettorali? Roba che se faccio io una cosa del genere finisco diritto in Questura». Anche se in realtà è comune a molte persone che hanno superato i 70 anni, l’abitudine di utilizzare una foto di quando erano più giovani. Una scelta dettata non dalla volontà di aggirare la legge, ma soltanto da un briciolo di vanità. Fatto sta che il blog Nonleggerlo conclude: «Un'ultima chicca: segni particolari, nessuno. Beh, oddio, lasciare campo libero mi sembra un tantinello ingeneroso. Magari nel 2013 glieli ricordiamo noi, i suoi segni particolari».