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REPORT/ Giallo sulla carta d’identità di Silvio Berlusconi mostrata in tv da Milena Gabanelli

Pubblicazione:lunedì 18 ottobre 2010

gabanelli_milena_r400.jpg (Foto)

 

 

LA REPLICA DI SALLUSTI - Più articolata la risposta di Alessandro Sallusti, autore di un articolo pubblicato oggi su «il Giornale» dal titolo «I trucchi off-shore della Gabanelli». Secondo il direttore responsabile del quotidiano di via Negri, «la Gabanelli è una brava giornalista, non c'è dubbio. Ma ha un difetto: i suoi dossier (pardon, i giornalisti democratici fanno solo inchieste) sono a senso unico. Ha fatto le pulci a mezzo centrodestra, è stata alla larga da qualsiasi cosa possa portare dalle parti della sinistra. Quindi anche da Gianfranco Fini. Peccato, con il suo intuito avrebbe dato una grossa mano alla ricerca della verità. A parte quella, però, le case le interessano. Anzi, è attratta da una in particolare, che guarda caso è di Silvio Berlusconi. Altro che i settanta metri quadrati di Montecarlo, parliamo di una reggia costruita ad Antigua».


BERLUSCONI NON HA COMMESSO REATI - Ma obietta Sallusti: «Fini ha sottratto a una comunità (quella di An) un bene che non era suo, l'ha svenduto segretamente al cognato e ha mentito. Berlusconi, l'uomo più ricco d'Italia e tra i più liquidi al mondo, ha usato soldi suoi per costruirsi la sua ventesima casa. Non solo non è la stessa cosa, ma il solo sostenerlo vuole dire essere in malafede. Se il privato cittadino Berlusconi ha usato tutti gli strumenti finanziari (off-shore comprese) che il mercato e le leggi internazionali mettono a disposizione non ha commesso alcun reato. Se il fisco italiano avesse qualche cosa da ridire accerti e proceda. Dare a prescindere dell'evasore fiscale a un gruppo, Fininvest, che ha pagato 8 miliardi di tasse (una finanziaria) negli ultimi quindici anni mi pare comunque un paradosso».
 



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