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Politica

NUCLEARE/ Formigoni frena: discuteremo, ma la Lombardia è autosufficiente

Roberto Formigoni è intervenuto sull'ipotesi del nucleare in Lombardia sollevata dal ministro Romani. Le istituzioni lombarde, Podestà e Moratti comprese, frenano

FormigoniR400.jpg(Foto)

NUCLEARE - FORMIGONI FRENA: Si torna a parlare di nucleare, dopo la proposta del neo-ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani, che nei giorni scorsi aveva indicato la Lombardia come sede naturale.

Il governatore lombardo, Roberto Formigoni, ha parlato del nucleare come di una "scelta giusta per l'Italia": «Quando saranno fissate le modalità per individuare i siti delle localizzazioni - ha però aggiunto il presidente -, ne discuteremo».

A margine dell'inaugurazione di Smau, Formigoni ha ribadito che «la Lombardia è una regione virtuosa anche nel campo energetico perchè ha raggiunto la piena autosufficienza». Secondo i dati a disposizione la richiesta di picco del 2009 è stata di poco superiore ai 10mila megawatt, a fronte di una disponibilità di oltre 11.000.

In linea con lo stop di Formigoni anche il presidente della Provincia Guido Podestà e il Sindaco di Milano, Letizia Moratti. Per il sindaco: «il nucleare richiede impegni significativi e in questo momento non vedo condizioni che possano vedere la nostra regione e il nostro territorio coinvolti in questo».

Decisamente contraria l'opposizione. Maurizio Martina (Pd) ha dichiarato: «Altro che nucleare: la nostra regione semmai ha un'altra priorità ed è quella di ridurre la dipendenza dal petrolio e dai suoi derivati, da cui oggi proviene il 32% dell'energia prodotta in Lombardia».