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WHY NOT/ Nessuna prova,150 indagati,9 milioni buttati: non era la "madre di tutte le inchieste"?

DeMagistrisR400.jpg (Foto)


Ora, una cosa è certa: la corruzione impazza nel Paese e fa a pezzi il Sud, Calabria in primis. Per cui un’ indagine come quella di De Magistris venne salutata da quasi tutti noi come una formidabile occasione per fare pulizia dentro le istituzioni, nei partiti, nei sindacati, nelle imprese. Una speranza per tutti coloro che invocano da sempre legalità in una terra martoriata. Una terra dove la corruzione fa più danni e vittime della stessa ‘ndrangheta.

Invece,a poco a poco, "Why not" divenne una grandiosa macchina mediatica, capace di attrarre folle, scolaresche, studi tv, di riempire piazze, di scatenare gli animi più sensibili che si precipitarono a organizzare cortei chilometrici di osanna e di lode. Il dubbio ci venne quando i pm di quell'inchiesta iniziarono a frequentare i salotti tv, a fare conferenze.  L’inchiesta divenne un’altra cosa.  

I personaggi coinvolti aumentavano a vista d’occhio fra gli applausi dell’intera nazione e tutto  il castello si reggeva su una testimone chiave, Teresa Merante, e su una equivoca figura di maresciallo dei carabinieri. La Merante poi è finita nel registro degli indagati e di lei oggi il giudice Mellace dice: «Le sue dichiarazioni sono state ritenute inattendibili, non solo in quanto intrinsecamente incredibili, ma perché smentite dagli esiti delle attività investigative di riscontro compiute dagli inquirenti».

E le migliaia di intercettazioni telefoniche, durate per anni, sulle quali l’inchiesta si poggiava saldamente? Ecco uno stralcio: «...non forniscono alcuna prova dell’esistenza del sodalizio descritto (associazione a delinquere) non ricavandosi dai colloqui intercettati la dimostrazione degli elementi costitutivi oggettivi di una qualsivoglia associazione».


COMMENTI
23/10/2010 - trasferimento (Alberto Pennati)

Più che una commissione d'inchiesta, che temo lascerebbe il tempo che trova (ci sarebbe sempre chi lo difende A PRESCINDERE), basterebbe fare come succede NORMALMENTE nel mondo del lavoro (ovviamente per i poveri mortali). Vista l'incapacità del soggetto, lo si trasferisce o si assegnano mansioni di livello più basso. E credo sia anche un atto di "clemenza" nei confronti dei professionalmente scarsi (ci sono anche tra i magistrati, vero?). A proposito: ma i magistrati che lavorano "a vuoto", non pagano mai, economicamente, di tasca propria?

 
22/10/2010 - commissione d'inchiesta (Stefano Gianni)

Se riesce a fare una commissione d'inchiesta sarebbe veramente un bel successo, salvo poi che non pagherebbe nessuno. E che dire dell'inchiesta che ha coinvolto il discendente del nostro ex-re, anche lui assolto perchè il fatto non sussiste, dopo avere passano qualche mese in galera? anche qui chi paga?