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DIBATTITO/ 7. Buttiglione: Berlusconi e quella rivoluzione mancata

Pubblicazione:domenica 24 ottobre 2010

Rocco Buttiglione (Imagoeconomica) Rocco Buttiglione (Imagoeconomica)


Il secondo motivo è una evidente mancanza di cultura istituzionale. Il governo del fare non è mai riuscito a capire che governare non è la stessa cosa che dirigere una azienda e che un paese inceppato ha bisogno che si riformino meccanismi fondamentali amministrativi e costituzionali.

Faccio solo un esempio di scuola: in Spagna per trasferire risorse dai consumi agli investimenti e risanare il bilancio Zapatero ha diminuito del 5% gli stipendi dei dipendenti pubblici: sarebbe possibile una misura del genere in Italia? No, una giurisprudenza consolidata in materia di diritti acquisiti non lo permetterebbe. E se fosse davvero necessario? Bisognerebbe prima smantellare quel sistema di blocco.

Facciamo un altro esempio. In Italia non si fanno (non si possono fare) centrali per la produzione dell’energia. Ogni volta che ci si prova il Tar locale dà una sospensiva dei lavori su istanza di non importa chi. Bisogna prima rivedere le competenze dei Tar e/o incentivare una nuova giurisprudenza che ripristini la vecchia distinzione fra diritti soggettivi e interessi legittimi,  che in sostanza vuol dire che se l’opera pubblica serve al paese si fa e se qualcuno ne viene danneggiato non si ferma l’opera, ma lo si risarcisce dopo.

Per sbloccare il sistema è necessario smontare i meccanismi di blocco. È necessaria competenza tecnica, pazienza, capacità di trattativa di compromesso. È necessario un clima politico di comprensione con l'opposizione, se non addirittura un governo di larga coalizione.


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