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SCENARIO/ 2. Una "strana alleanza" può salvare Berlusconi da Fini e Napolitano

Pubblicazione:lunedì 25 ottobre 2010

FiniNapolitanoAlfanoR400.jpg (Foto)

Allora, dove eravamo rimasti? Un mese - ormai una vita - fa, il 21 settembre, si commentava il gioco del pallottoliere che sembrava in cima alle pre-occupazioni (nel senso che avrebbe avuto ben altro di cui occuparsi) del presidente del Consiglio, che - nel tentativo di raggiungere l’agognata autosufficienza da Gianfranco Fini - riceveva Nucara o Pionati e mandava messaggi all’Udc siciliana di Calogero Mannino e Saverio Romano. Provammo a sostenere che, quand’anche fosse riuscito il “gioco”, sarebbe stata, per Berlusconi, una prospettiva poco lusinghiera andare a una sorta di Prodi bis, con soli due-tre voti di maggioranza, e Nucara, o chi per lui, a prendere il posto del mitico (ricordate?) Turigliatto. Ma il fatto è che, per di più, il “gioco” non è nemmeno riuscito, Fini è ancora lì a fare l’arbitro della contesa.

Ancora prima, ad inizio settembre, avevamo anche provato - sempre invano - ad auspicare un accordo alto con il Quirinale, che poteva essere il vero alleato per aprire la stagione delle riforme. E purtroppo il pantano in cui sembra caduta ora l’iniziativa berlusconiana, con grave danno per il Paese, è figlio proprio di questi passaggi sbagliati e ora tutto si fa più difficile.

Un punto per volta. Fini. Vorrei chiedere oggi se ne sia valsa la pena di decretare la sua cacciata. Vorrei chiederlo, in particolare, a chi ha materialmente steso quel documento nell’ufficio di presidenza del Pdl affermando - con una certa altisonanza degna di miglior causa - che era necessario per “servire il popolo”. Beppe Pisanu, con una saggia quanto solitaria posizione, preferì invece astenersi, sostenendo che le diverse visioni sono «il sale della democrazia».

Ma se oggi persino Vittorio Feltri, che esultò alla cacciata di Fini, è arrivato ad auspicare un serio armistizio con lui, qualcosa vuol dire. Vuol dire che forse il “bastian contrario” era meglio tollerarlo, tenerlo dentro, metterlo in minoranza, semmai. Invece lo si è messo in condizione di costruirsi un partito, di uscire dall’isolamento in cui era caduto, regalandogli insperate solidarietà per via di una scelta politica non spiegata e non spiegabile, se non ai fan che su tutto acconsentono. Se non ai guerrafondai che godono nel vedere il sangue, ma poi non aiutano a governare.


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COMMENTI
26/10/2010 - Scommessa (Giuseppe Crippa)

Sono pronto a scommettere che se Berlusconi fosse nella Commissione Europea a Strasburgo, Pdl, Fli e Udc, che sono insieme nel Partito popolare europeo, litigherebbero anche lì.

 
26/10/2010 - Berlusconi e i suoi (luisella martin)

Anni fa, dopo essermi iscritta al PD proprio a causa della discesa in campo di Berlusconi,accadde che vedessi i politici di sinistra da vicino e mi accorgessi dei troppi errori della sinistra.Ne scrissi a Berlusconi che gentilmente rispose. Allora era difficile iscriversi ai club di Forza Italia perché si diceva fossero necessarie cospicue rendite. Due mie colleghe di scuola,del resto,personaggi importanti del movimento politico(una era sorella di un senatore)scoraggiarono i miei tentativi di contribuire alle riforme sulla scuola esponendo le mie sperimentazioni didattiche, affermando che non c'era bisogno della mia presenza e che avrebbero riferito loro sui miei metodi(che per altro osteggiavano in vari modi)... Berlusconi ha creduto di poter vincere,con il suo carisma, il teatrino della politica, ma ha fallito perché le sue aspettative erano davvero a servizio del popolo,mentre le aspettative degli altri(Forza Italia, Alleanza nazionale ed UDC)erano rivolte verso la realizzazione personale nel partito. Perciò io credo che Berlusconi non debba essere salvato da Fini o da Napolitano, ma dai suoi,da coloro che lo consigliano,che insistono col volerlo preservare dai processi,forzando l'opinione pubblica...Chiarissimo l'articolo! Se poi Berlusconi non sarà eletto presidente della Repubblica,quanti i contenti! Mi sono chiesta come faccia a sopportare tante calunnie quotidiane e spero per lui che lasci la poltrona a qualche teatrante...