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Politica

SCENARIO/ 2. Una "strana alleanza" può salvare Berlusconi da Fini e Napolitano

FiniNapolitanoAlfanoR400.jpg(Foto)


E allora, la diavoleria ipotizzata, mancando, in tal caso, una maggioranza al Senato, sarebbe quella di tenere in serbo il lancio di un sostituto (Giulio Tremonti) con lo scopo di imbarcare anche Udc e finiani, e per Berlusconi si aprirebbe quindi la corsa al Colle più alto. Ci siamo, ecco spiegata l’ipotesi più subdola: il lodo potrebbe essere reiterato anche per chi, dopo averne usufruito a palazzo Chigi, poi venisse trasferito al Quirinale.

E veniamo all’altro attore: il Quirinale, appunto. Ed ecco l’altro errore fatale. Firma quasi tutto, Napolitano, non si mette di traverso più di tanto e fa anche arrabbiare per questo Antonio Di Pietro. Ma ogni tanto qualcosa la chiede anche lui. Da uomo di sinistra, sensibile particolarmente alle problematiche del lavoro, aveva raccomandato al premier - quando questi giurò per l’interim - di cercare una soluzione alta per il dopo-Scajola, e soprattutto di trovarla presto, essendo urgente un ministro dello Sviluppo in una fase di crisi come questa. Berlusconi, invece, è riuscito a scontentarlo due volte, anzi tre.

Ci ha messo tre mesi e mezzo per nominare il suo braccio destro Paolo Romani, sul quale Napolitano gli aveva detto a viso aperto delle sue perplessità, per il legame diretto con Mediaset, dovendosi fra l’altro, Romani, occupare anche di Comunicazioni. E, terzo sgarbo al Quirinale, ci aveva messo meno tempo a inventare, durante l’interim, un ministero inutile alla Sussidiarietà (grande obiettivo che non postulava però la creazione di una nuova poltrona) che è servito solo a battere il record minimo di durata nella storia repubblicana, con le dimissioni lampo di Aldo Brancher. Di sicuro, comunque, Napolitano la nomina di Romani l’ha presa come un’offesa anche personale, basti notare come al giuramento sia arrivato in ostentato ritardo e sia scappato senza neanche dar luogo al brindisi di rito.

In questo quadro, ci si poteva davvero aspettare che il Quirinale evitasse di far presente le sue «profonde perplessità» su uno scudo giudiziario allargato anche al Capo dello Stato? Col rischio, peraltro, di creare un pasticcio istituzionale su una figura per la quale la Costituzione già prevede l’impeachment per alto tradimento o attentato alla Costituzione, ma null’altro. Insomma, Berlusconi avrebbe potuto e dovuto, per il suo stesso bene ma non solo per quello, cercare l’armistizio tanto con Fini, tanto col Quirinale, invece ha preferito contrapporvisi, e quando ha teorizzato la tregua con entrambi gli spazi per siglarla erano già compromessi, in virtù del noto assunto “‘cca nisciuno è fesso”.


COMMENTI
26/10/2010 - Scommessa (Giuseppe Crippa)

Sono pronto a scommettere che se Berlusconi fosse nella Commissione Europea a Strasburgo, Pdl, Fli e Udc, che sono insieme nel Partito popolare europeo, litigherebbero anche lì.

 
26/10/2010 - Berlusconi e i suoi (luisella martin)

Anni fa, dopo essermi iscritta al PD proprio a causa della discesa in campo di Berlusconi,accadde che vedessi i politici di sinistra da vicino e mi accorgessi dei troppi errori della sinistra.Ne scrissi a Berlusconi che gentilmente rispose. Allora era difficile iscriversi ai club di Forza Italia perché si diceva fossero necessarie cospicue rendite. Due mie colleghe di scuola,del resto,personaggi importanti del movimento politico(una era sorella di un senatore)scoraggiarono i miei tentativi di contribuire alle riforme sulla scuola esponendo le mie sperimentazioni didattiche, affermando che non c'era bisogno della mia presenza e che avrebbero riferito loro sui miei metodi(che per altro osteggiavano in vari modi)... Berlusconi ha creduto di poter vincere,con il suo carisma, il teatrino della politica, ma ha fallito perché le sue aspettative erano davvero a servizio del popolo,mentre le aspettative degli altri(Forza Italia, Alleanza nazionale ed UDC)erano rivolte verso la realizzazione personale nel partito. Perciò io credo che Berlusconi non debba essere salvato da Fini o da Napolitano, ma dai suoi,da coloro che lo consigliano,che insistono col volerlo preservare dai processi,forzando l'opinione pubblica...Chiarissimo l'articolo! Se poi Berlusconi non sarà eletto presidente della Repubblica,quanti i contenti! Mi sono chiesta come faccia a sopportare tante calunnie quotidiane e spero per lui che lasci la poltrona a qualche teatrante...