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GIUSTIZIA/ Lodo Alfano - Granata (Fli): sulla reiterabilità si rischia la crisi. Saia (Fli): opinioni personali

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«Mi adeguerò - conclude  Briguglio - col massimo della solidarietà e senso di responsabilità a quanto deciderà, anche a maggioranza, il gruppo dirigente intorno a Fini, qualunque dovesse essere la valutazione finale, ma la mia opinione è che Futuro e Libertà deve lasciare la responsabilità dell'approvazione del Lodo a Pdl e Lega».

«Il lodo Alfano costituzionale senza il discorso della reiterabilità siamo pronti a votarlo». Questa l'opinione di Nino Lo Presti al termine di un pranzo nell'ufficio di Italo Bocchino.

Benedetto della Vedova, vicepresidente dei deputati di Futuro e Libertà, invita i suoi colleghi a non farsi prendere dall'"ossessione" della riforma della giustizia: «Dobbiamo affrontare altri temi come l'economia, la Fiat, Marchionne. E anche la costituzionalizzazione di uno scudo giuridico per il premier, che faremmo per consentirgli di governare al riparo da altre vie. Appoggiamo e sosteniamo lo scudo costituzionale ma non la reiterabilità. Dopo, però, impegnamoci, affrontiamo il debito pubblico attraverso il piano di valorizzazione degli attivi».

Maurizio Saia, capogruppo Fli in commissione Affari costituzionali del Senato, ha chiarito comunque come si comporterà: «Ho parlato con il presidente Fini: la strategia che portiamo avanti con coerenza non è cambiata in nulla». E riguardo alle parole di Bocchino e Briguglio: «sono "a titolo personale"».



 

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