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SCENARIO/ 1. Bechis: Berlusconi, due anni nel caos ma può essere un'occasione...

FRANCO BECHIS analizza il quadro politico italiano e lo stato di salute della maggioranza alla luce degli ultimi sviluppi dello scontro al vertice tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini

BerlusconiFiniTullianiR400.jpg (Foto)

C’è un dato di fatto da cui partire, ed è ormai evidente a tutti. Il governo di Silvio Berlusconi non c’è più. Formalmente Gianfranco Fini e il suo gruppo di Futuro e Libertà sono ancora alleati non troppo riconosciuti, ma questa è appunto forma, non sostanza.

Da qualche giorno Fini e i suoi non iniziano nemmeno più il discorso con la promessa di fedeltà al mandato elettorale, per timore di una reazione forte di chi votò Pdl nel 2008. Non recitano la litania perché non ne hanno più bisogno: i finiani ormai hanno un altro programma, un’altra leadership politica, un altro elettorato di cui si rendono conto girando l’Italia per costruire il nuovo partito.

Si sono posizionati su un altro settore del mercato elettorale: e da lì arrivano guai se si dichiara fedeltà a Berlusconi, applausi invece se gli si fa lo sgambetto. Anche se solo poche settimane fa i finiani hanno votato la fiducia al governo, lo scenario sembra radicalmente cambiato.

Italo Bocchino auspica un governo tecnico e giunge perfino a dire che in caso di elezioni sarebbe disposto a un'alleanza di emergenza con Nichi Vendola, Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro. Inutile parlare ora del programma che può realizzare o meno questo governo. In scena ci sarà solo un'estenuante partita a scacchi per decidere come il governo dovrà terminare la sua corsa.