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BERLUSCONI/ Il caso “bunga bunga”: “Più mi attaccano più resisto”

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BERLUSCONI SCANDALO BUNGA BUNGA –
Intanto la questura di Milano avvisa che da parte loro non c’è stato alcun trattamento di favore nei confronti di Ruby dopo la telefonata della Presidenza del Consiglio. Ruby si trovava in questura perché una sua coinquilina l’aveva accusata di aver rubato 3mila euro. Rimase in questura per sei ore, dove vennero eseguiti tutti gli accertamenti del caso. In mancanza di posto in comunità di accoglienza, d'accordo con il Tribunale dei Minori, venne affidata ad una persona che si era offerta di prendersene cura: Nicole Minetti, l'igienista dentale di Berlusconi anche consigliere regionale della Lombardia. Intanto viene ribadito ufficialmente che Berlusconi non è indagato.

Le ultime parole di Ruby, dopo il polverone degli ultimi giorni, rilasciate a La Stampa: la verità è stata «manipolata», perché «io sono stata a casa del premier solo una volta, ma lui pensava che fossi una 24enne. Appena ha scoperto che io ero minorenne non ha più voluto rivedermi». Di Lele Mora dice che gli vuole un bene dell’anima perché ha cercato di adottarmi mentre di Emilio fede dice di averlo visto una volta a casa di Berlusconi. Se Lele Mora non rilascia dichiarazioni, Fede ha detto: «Nulla è più lontano da me dall'idea dell'incitamento o dello sfruttamento della prostituzione».

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