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SCENARIO/ Follini (Pd): pronti alle larghe intese senza Vendola e Di Pietro

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Occorre necessariamente che nel centrodestra si muova qualcosa. Non mi riferisco all’“anomalia preziosa” di Fini, ma a qualcuno che oggi è all’interno del quartier generale berlusconiano…

Più volte si è parlato di un governo tecnico guidato da Tremonti…


La disputa sui nomi non mi appassiona, se cominciamo da quella rischiamo di non andare da nessuna parte. Detto questo, a Tremonti riconosco il merito di aver tenuto in ordine i conti in questi due anni, ma ritengo che sia sua la responsabilità di non avere messo mano alle riforme strutturali dell’economia e contesto il suo ruolo di Lord protettore della Lega.

Se la priorità è l’economia e scarta l’ipotesi Tremonti cosa ne dice di Draghi?


Il Governatore della Banca d’Italia è sicuramente una risorsa per il Paese. Una risorsa suo malgrado, perché non credo che abbia una spiccata vocazione politica...

Secondo lei per avere successo il governo tecnico dev’essere comunque guidato da una figura di rilievo del centrodestra?

La transazione la guida chi ci crede, non si può precettare un leader. Berlusconi ha governato sulle divisioni: ha sparso molto sale sulle ferite che già c’erano, qualche ferita l’ha inferta di suo pugno, si è fatto forte della sua tifoseria e ha acuito la distanza dai sui avversari. In tutti i Paesi dove la democrazia è più solida funziona in modo diverso:  i leader lavorano per unire e cercano di avvicinarsi il più possibile all’interesse generale. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno.

La legge elettorale andrà comunque cambiata? Al di là delle dichiarazioni, non è che la possibilità di “nominare” fa ormai comodo a tutte le segreterie di partito e non solo a Berlusconi?


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COMMENTI
01/11/2010 - larghe intese (maria schepis)

Non ci governa nessuno e questo mi pare conclamato,l'ennesimo passo falso del premier evidenzia il vuoto che regna sovrano,ma il dramma che noi viviamo è molto grave perchè non c'è un ricambio strutturato e coerente che possa salvarci dallo sfascio.Follini mette in risalto la necessità di una politica economica che ci eviti(?) il disastro,una politica economica rigorosa è indispensabile ma una politica intelligente che sappia individuare veramente cosa possa fare da volano per la nostra ripresa:l'economia non è solo due + due o due:due,ma una progettualità che tenga conto degli effettivi bisogni e delle effettive necessità,le larghe intese sono solo una toppa,uno stratagemma per avere una poltrana ciscuno.Il nostro paese,e lo so di apparire qualunquista nell'affermare questo,ha bisognodi moralità,di valori,di priorità.Da più parti s'invocano le scuole di buona politica,credo che siano necessarie: le larghe intese con questi uomini,sempre gli stessi,con tutte le loro contraddizioni,ci faranno cambiare governo,forse stile(un po' meno godereccio) ma non risolveranno il problema.Io spedirei tutti a casa,e obbligherei i partiti a creare liste con uomini nuovi dalla specchiata e riconosciuta competenza e moralità.