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Politica

SCENARIO/ Follini (Pd): pronti alle larghe intese senza Vendola e Di Pietro

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In effetti questa legge non è nata sotto un cavolfiore. C’è un composito e variegato numero di segretari di partito che sfruttano questa possibilità, salvo poi lamentarsene in pubblico. Oggi però la situazione è insostenibile anche secondo quanti l’avevano promossa. Li accolgo volentieri nel club degli oppositori.

Come cambiarla?

Bisogna ricostruire un vincolo di rappresentanza  tra l’elettore il deputato o il senatore che sta in Parlamento anche per suo conto. Bisogna poi riaprire una contesa perché siamo fuori da ogni logica di competizione democratica.

Passando al Partito Democratico, i sondaggi evidenziano un calo preoccupante. Colpa dello “scivolamento a sinistra”?


C’è una parte di elettorato berlusconiano non troppo ideologizzato che sta iniziando a cambiare idea. Penso che il primo sguardo vada dato in quella direzione, a quelle persone, a quegli ambienti, a quelle critiche che iniziano a levarsi anche dentro l’insediamento più tradizionale del Pdl. Per questo dobbiamo rafforzare il nostro profilo riformista, dialogando più con il centro che con l’estrema sinistra.

Inseguire Vendola può essere pericoloso per il Pd?


Io sono per la modica quantità. Se ci trovassimo in una compagnia in cui c’è Vendola, Di Pietro e qualche altro frammento di sinistra avremmo compiuto un gigantesco balzo all’indietro verso la “gioiosa macchina da guerra” del ’94. Su alcune delle cose che ha detto Vendola si può ragionare, ma non alle sue condizioni.

Riguardo a Di Pietro?


COMMENTI
01/11/2010 - larghe intese (maria schepis)

Non ci governa nessuno e questo mi pare conclamato,l'ennesimo passo falso del premier evidenzia il vuoto che regna sovrano,ma il dramma che noi viviamo è molto grave perchè non c'è un ricambio strutturato e coerente che possa salvarci dallo sfascio.Follini mette in risalto la necessità di una politica economica che ci eviti(?) il disastro,una politica economica rigorosa è indispensabile ma una politica intelligente che sappia individuare veramente cosa possa fare da volano per la nostra ripresa:l'economia non è solo due + due o due:due,ma una progettualità che tenga conto degli effettivi bisogni e delle effettive necessità,le larghe intese sono solo una toppa,uno stratagemma per avere una poltrana ciscuno.Il nostro paese,e lo so di apparire qualunquista nell'affermare questo,ha bisognodi moralità,di valori,di priorità.Da più parti s'invocano le scuole di buona politica,credo che siano necessarie: le larghe intese con questi uomini,sempre gli stessi,con tutte le loro contraddizioni,ci faranno cambiare governo,forse stile(un po' meno godereccio) ma non risolveranno il problema.Io spedirei tutti a casa,e obbligherei i partiti a creare liste con uomini nuovi dalla specchiata e riconosciuta competenza e moralità.