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Politica

DILEMMI/ Cosa tiene insieme la "banda dei tre" che vuol sostituire Berlusconi?

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Rutelli e Fini, hanno creato molto recentemente nuove formazioni politiche: l'Api e il Fli. Gli acrostici significano: "Alleanza per l'Italia" e "Futuro e libertà". Il loro disegno politico ha in comune l'aspirazione a creare un polo di centro moderato che possa condizionare la politica italiana. Una moderazione moderna, per certi versi post berlusconiana, che sappia ricreare una base condivisa di regole e valori con i competitori dell'altro polo, quello di centro sinistra.

 

Nella congiuntura la banda dei tre è fortissima, perché dalle loro mosse prenderà avvio la seconda fase della crisi parlamentare, forse già da mercoledì prossimo. Nonostante la buona immagine presso i media, sono vecchie volpi del Palazzo e sicuramente sapranno interpretare il loro ruolo al meglio.

 

La domanda che riguarda i tre al di là del contingente è questa: Fini, Casini e Rutelli saranno in grado di interpretare e quindi rappresentare l'Italia che fino ad oggi ha sostenuto Silvio Berlusconi? Paolo Macry sul Corriere della Sera di martedì poneva questa questione con grande acutezza e precisione.

 

"Logica vuole"' ha scritto "che l' uscita di scena del Cavaliere (quando accadrà) metterà in palio il ricco premio costituito dai suoi molti sostenitori, togliendo simmetricamente ogni ragion d'essere alle centurie della guerra totale.

 

Dunque sarà decisivo avere nel frattempo costruito un qualche canale di comunicazione con quel popolo tenace, con le sue ragioni profonde, i suoi valori, la sua cultura, perfino la sua psiche".

 

Per ora questo "canale comunicativo" non c'è, forse è prematuro aspettarselo, ma è certo questa la vera partita che la banda dei tre dovrà giocare nei prossimi mesi, se vuole affermarsi.

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COMMENTI
12/11/2010 - siamo matti ? (attilio sangiani)

Solo Casini e Rutelli hanno qualche affinità ideologica e programmatica fra di loro. Con Fini nessuna affinità,se non la ambizione (legittima ) di conquistare o riconquistare il potere. Valga il vero: il prevedibile programma di Fini è già compreso in quello della sinistra ex comunista ed ora libertina - niciana . Nulla di più incompatibile con i programmi di Casini e Rutelli,che sono compresi in quello del PdL. Sia la UDC sia il PdL ( e credo Rutelli ) appartengono a PPE,ovvero alla edizione europea della Dempocrazia Cristiana. Mi pare,inoltre,che Casini sia stato diffidato da esponente autorevole della CEI da flirtare con Fini,per ovvie ragioni. Ergo: non vedo come i TRE possano sperare di rottamare il bipolarismo e costituire un forte ed omogeneo partito "di centro",disponibile alla politica dei "due forni". Possono solo,irresponsabilmente, gettare il Paese nella confusione,dalla quale mi sembra difficile uscire senza gravi danni. A cominciare dalla economia e dalla probabilità di finire come la Grecia ed ora la Irlanda... Ci pensino gli elettori,se prossimamente ci saranno nuove elezioni