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YOUTUBE/ Video – Pisapia vince le primarie, la dirigenza Pd si dimette in blocco – Il filmato dell’esultanza

La vittoria del candidato di Sinistra e Libertà , Giuliano Pisapia, alle primarie per la candidatura a sindaco di Milano ha provocato un terremoto politico nel Pd.

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La vittoria del candidato di Sinistra e Libertà , Giuliano Pisapia, alle primarie per la candidatura a sindaco di Milano ha provocato un terremoto politico nel Pd.


Il candidato sindaco di Milano, con buona pace del Pd, non sarà espressione del partito di maggioranza del centrosinistra, ma Giuliano Pisapia, l'ex parlamentare di Rifondazione Comunista sostenuto da Sinistra e Libertà. «E' stata una vittoria di tutti, abbiamo fatto un miracolo, ora ce ne aspetta un altro: battere la Moratti», è stato il primo commento del noto avvocato penalista che si accinge a sfidare il primo cittadino del capoluogo lombardo nel 2011. Pisapia, con il 45 per cento dei consensi, ha sconfitto il candidato favorito, Stefano Boeri, che si è presentato come il più moderato di queste primarie ottenendo il 40 per cento dei voti. Valerio Onida, poi, ex presidente della Corte Costituzionale, ha ottenuto il 13 per cento, mentre l'ecologista Michele Sacerdoti l’1. Sono stati circa 67 mila i milanesi che hanno espresso la loro preferenza per le primarie, molto di meno degli 82mila del 2006. La vittoria di Pisapia rappresenta un terremoto all’interno del Pd milanese che ha visto le dimissioni in blocco del gruppo dirigente. Hanno rimesso, infatti, il loro mandato nelle mani del partito il segretario regionale Maurizio Martina, il segretario metropolitano milanese, Roberto Cornelli e il capogruppo a in consiglio comunale, Pierfrancesco Majorino. L’ultima parola sulle loro dimissioni spetterà, in ogni caso all’assemblea regionale e provinciale del Pd, che si riuniranno la prossima settimana.


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