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SCENARIO/ Quelle tre mosse che allontanano Berlusconi da Napolitano

Pubblicazione:mercoledì 17 novembre 2010

BerlusconiPensieroso_R375.jpg (Foto)


Conseguendo, così, un numero di senatori tale da negare quasi certamente alla maggioranza relativa di Pdl e Lega di trasformarsi anche al Senato in maggioranza assoluta. Mostra peraltro di essere consapevole di questo scenario lo stesso Berlusconi che si guarda bene, infatti, dal chiedere lo scioglimento anche del Senato, dove quella risicata maggioranza che si ritrova ora difficilmente verrebbe confermata in caso di voto anticipato, lo sa anche lui. Ma, come detto, Napolitano difficilmente l’accontenterà.

Con buona pace degli uomini che non si voltano, insomma, restano più timori che certezze. Un governo di centrodestra senza Berlusconi (e guidato da chi?) allargato a Casini e Rutelli appare tanto in alto mare quanto un governo tecnico che faccia a meno di Pdl e Lega, inglobando tutto il resto e qualche transfuga ulteriore.

Nel frattempo però un bilancio, per niente lusinghiero, si potrebbe iniziare a trarlo dalla stagione dell’impegno politico dei cattolici nella cosiddetta Seconda Repubblica, o se volete, nell’era berlusconiana, che alcuni vedono al crepuscolo, mentre altri lavorano attivamente perché tale diventi.

Di fronte al pensiero forte (un po’ ossessivo) della Lega sul federalismo, al cospetto di una priorità assoluta di Berlusconi per la giustizia, altrettanto ossessiva e tragicamente improduttiva di risultati (se non di segno negativo), di fronte ora a un’altra priorità (che sa un po’ di pretesto) da parte di Fini sulla legalità, i cattolici impegnati nel centrodestra quali priorità hanno saputo proporre/imporre all’attenzione? Non parliamo dei consessi cattolici, o di area, o delle professioni di fede indirizzate alla Gerarchia, lì viene più facile. Parliamo invece delle sedi in cui ci si gioca la faccia e anche qualche poltrona e si fanno sul serio le scelte. 


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COMMENTI
17/11/2010 - cattolici coraggio 2/2 (MAURIZIO BORGHI)

studente nelle paritarie è di gran lungfa inferiore a quello di uno nelle scuole statali...) Siamo chiamati in causa solo quando c'è da andare in TV e nessuno ha il coraggio di farlo Credo che i cattolici anche nel centro destra manchino di coraggio e non spendano tutto loro (esiguo) credito politico sul fronte del quozi ente familiare e del buono scuola con realismo ed umiltà. Detto in modo più crudo bisognerebbe puntare a qualche poltrona in meno e a qualche risultato politico di ampio respiro in più. Ma questo ha a che fare con le motivazioni per le quali ci si impegna in politica. Ora più che mai è necessario chiarirsele.

 
17/11/2010 - cattolici coraggio 1/2 (MAURIZIO BORGHI)

Ottimo articolo davvero, sia per le analisi politiche sia perchè richiama al recupero delle ragioni di un impegno politico dei cattolici in entrambi gli schieramenti. Credo che le priorità politiche non più rimandabili specialmente in questo periodo di crisi siano la questione educativa e il quozionte familiare. Su questi due punti i cattolici impegnati in politica devono essere severamente giudicati, tutti nessuno escluso. Se per quanto riguarda il centro-sinistra si potrebbe archiviare facilmente la questione ricordando come molte tematiche sono affrontate solo dal punto di vista ideologico che soffoca la verità , tuttavia anche per quanto riguarda il centro-destra bisognerebbe tenere presente il famoso detto evangelico che parla di Dio e mammona. Purtroppo si evocano giustificazioni di carattere economico per coprire la mancata volontà politica. Vorrei ricordare che solo 1 famiglia su 4 (circa 6 milioni) ha nucleo familiare con almeno 4 componenti: i numeri testimoniano se ce ne fosse ancora bisogno che il problema è solo politico. Io invece ho sentito con le mie orecchie affermare anche da politici cattolici che la penuria di risorse e difficoltà tecniche di realizzazione indurrebbero a provare altre strade diverse da quella del quoziente familiare (bah!) In ogni finanziaria si scopre che manca la copertura economica per le scuole paritarie e i soldi vengono recuperati solo in extra-time con non poche difficoltà (pur sapendo che il costo di uno

 
17/11/2010 - Casi della politica e della vita. (Carlo Martinelli)

Pezzo molto bello, molto interessante. Però andrebbe fatta una considerazione aggiuntiva a tutto quanto esposto con estrema lucidità e raziocinio. Io avevo, ed ho - non più tra i piedi per fortuna - una mamma più altera e despota del Berlusca. Nei suoi confronti avevo provato anche pulsioni omicide. Ma per levarmela di torno non ho distrutto la casa comune con lei dentro.

 
17/11/2010 - Finalmente una parola chiara (Eros Catozzi)

Le faccio i miei complimenti per una disamina perfetta di questi ultimi anni.Sono d'accordo con lei che si deve creare una novita' anche nel centrodestra (inteso come PDL) ..Formigoni puo' giocare una carta importante nel mantenere unito l'elettorato cattolico creando una nuova formazione che puo' portare via voti all'UDC ..rimanendo cmq fedeli alla leadership di berlusconi (unico capace a fornire un collante tra tante teste impazzite ,ma qui il problema e' la testa di noi italiani ) pero' fornendo un punto di riferimento a chi e' cristiano senza ombre nel comportamento personale e negli scopi (vedi Famiglia,Scuola e Sussidiarieta' )...