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FORUM/ A che serve l'Intergruppo in questa "guerra" politica?

Pubblicazione:giovedì 18 novembre 2010

LupiBersaniR400.jpg (Foto)

Per quale motivo parlamentari degli opposti schieramenti dovrebbero lavorare insieme in un momento in cui uno scontro politico che ha raggiunto i suoi massimi livelli sembrerebbe suggerire di indossare l’elmetto e fare le barricate? È possibile dialogare a poco meno di un mese da quel 14 dicembre che, grazie ai suoi verdetti (la fiducia alla Camera e al Senato a cui si aggiunge la sentenza della Consulta sul legittimo impedimento), è stato ribattezzato il “giorno della verità” della politica italiana?

La due giorni di formazione promossa dall'Intergruppo parlamentare  per la sussidiarietà (fondato nel 2003  su inizitiva di Maurizio Lupi insieme a Pierluigi Bersani, Enrico Letta e altri deputati di tutti gli schieramenti) che si aprirà questa sera a Roma con l’intervento del Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, sembra sfidare la risposta più ovvia che si sarebbe tentati di dare a queste domande. 

Al centro dei lavori, condotti dal Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, due temi fondamentali come famiglia e lavoro, che verranno approfonditi dal prorettore dell’Università Cattolica di Milano, Luigi Campiglio, e dal Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi.

«Chi ha il desiderio di costruire ha il dovere di guardare avanti - dice Tiziano Treu (Pd) a IlSussidiario.net -. In questo momento è indispensabile occuparsi dei problemi di fondo, nonostante le contingenze e al di là di chi eventualmente sarà chiamato a prendere il testimone, perché se è vero che questa crisi politica rende tutto più incerto è ancor più vero che la responsabilità a lavorare assieme è più grande». Dello stesso avviso il presidente del gruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che paragona l’esperienza dell’Intergruppo a «un’oasi, un porto franco dove il dialogo, quando lo scontro si fa più aspro, è ancora possibile, proprio perché non viene usato come alibi per creare confusione o per portare avanti secondi fini. Torneremo poi a dividerci, com’è giusto, su quelle che sono le soluzioni a questa crisi. A mio avviso, ad esempio, non ne usciremo con una “staffetta”, ma solo rispettando la sovranità popolare».


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COMMENTI
18/11/2010 - una bella notizia (nicola itri)

Quella di questo convegno dell'intergruppo parlamentare è veramente una notizia della quale non si può non gioire! In un momento di forte crisi politica, dove sembra che le ragioni urlate dei reciproci schieramenti prevalgono sull'esigenza di costruire il bene comune,per fortuna ci sono dei politici che hanno, ancor oggi, la volontà di costruire, portando dei contenuti positivi, e non si limitano a gettare fango all'opposto contendente politico! Chiunque ha la responsabilità di governo spero si faccia carico e faccia tesoro di questa preziosissima esperienza e nello stesso tempo mi auguro che tutti i cittadini siano informati di questa fondamentale iniziativa.