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Politica

FORUM/ A che serve l'Intergruppo in questa "guerra" politica?

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«La Chiesa - afferma Paola Binetti (Udc) - ha espresso la sua preoccupazione per l'attuale quadro politico e ha invitato tutti ad assumersi la responsabilità di lavorare insieme al servizio del Paese, senza farsi trascinare da una dialettica sterile e conflittuale. Per questo motivo ascoltare le parole del Cardinal Bagnasco sarà un segno di maturità, soprattutto da parte di una classe politica che si riconosce nei valori e nella tradizione cattolica. Abbiamo bisogno di parlare tra di noi e di confrontarci con tre voci forti, per cercare poi di dare sintesi, a livello personale e a livello di appartenenza politica. Nei prossimi giorni, infatti, potremo votare la fiducia o la sfiducia, andare alle elezioni - se sarà indispensabile - scegliendo come e con chi andare, ma saremo tutti più consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni».

Se le posizioni di partenza sono però così diverse su cosa si possono incontrare laici e cattolici, parlamentari e senatori della maggioranza o dell’opposizione? «Quella che mi sembra l’unica clausola su cui si regge l’Intergruppo - dice Matteo Colaninno (Pd) a IlSussidiario.net - è il valore del bene comune che avverte chi sente su di sé la responsabilità e l’onore di rappresentare il popolo italiano. La politica deve tornare a rispondere alle sfide che l’attendono e che riguardano più in generale l’instabilità dell’Occidente, trovando esperienze di unità. L’intergruppo va in questa direzione e, proprio avvicinando persone dalle provenienze politiche differenti, riesce a trovare risposte comuni».

«Se questo avviene - fa notare Giuliano Cazzola (Pdl) - è perché esiste un tessuto riformista che non si lascia rinchiudere nei confini degli schieramenti contrapposti. Se si andasse al di là della cronaca si scoprirebbe che, tutto sommato, oltre alle cose che dividono, tante potrebbero unire. È un buon segnale per il Paese quello che viene dal seminario della Fondazione della sussidiarietà, che ancora una volta è in grado di coinvolgere in riflessioni comuni parlamentari della maggioranza e della opposizione».


COMMENTI
18/11/2010 - una bella notizia (nicola itri)

Quella di questo convegno dell'intergruppo parlamentare è veramente una notizia della quale non si può non gioire! In un momento di forte crisi politica, dove sembra che le ragioni urlate dei reciproci schieramenti prevalgono sull'esigenza di costruire il bene comune,per fortuna ci sono dei politici che hanno, ancor oggi, la volontà di costruire, portando dei contenuti positivi, e non si limitano a gettare fango all'opposto contendente politico! Chiunque ha la responsabilità di governo spero si faccia carico e faccia tesoro di questa preziosissima esperienza e nello stesso tempo mi auguro che tutti i cittadini siano informati di questa fondamentale iniziativa.