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SCENARIO/ 2. La fine del Pd tra berlusconismo e vendolismo: di chi è la colpa?

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Di chi è la colpa? E’ difficile indicare in Bersani il responsabile di questo blocco che impedisce al Pd di salire nei sondaggi. Probabilmente ha ragione Massimo Cacciari quando dice che l’obiettivo iniziale del progetto è stato mancato. E’ lecito pensare che il progetto stesso fosse fragile nella sua impostazione.

Nell’idea iniziale del Pd convivevano due ipotesi apparentemente opposte. L’una pensava che il berlusconismo fosse un fenomeno malsano a cui bisognasse contrapporre una aggregazione larghissima in grado di farsi partito. L’altra che il berlusconismo fosse un fenomeno addomesticabile, e quindi sostanzialmente di lungo periodo, a cui contrapporre  un aggregato moderato di sinistra.

I primi segnali di crisi della leadership di Berlusconi stanno mandando in frantumi questi due approcci. Berlusconi non ha dato vita ad un partito dei moderati, c’è un antiberlusconismo di destra che non può essere assorbito dal Pd. Tocca ora a Bersani confrontarsi con questo mutamento del quadro. E deve farlo minacciato dall’attivismo vendoliano e dai primi vagiti del polo di centro. E’ un impresa molto complicata, come dimostra la vicenda di Milano. Bersani sembra volerla giocare sul terreno che gli è più congeniale. Non gareggiando per il proprio primato, ma lavorando per creare una nuova coalizione. Non ha altra strada.



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COMMENTI
18/11/2010 - pd (maria schepis)

Se il Pd cala sempre più non credo che la colpa sia del berlusconismo o del vendolismo,piuttosto la mancanza di un bersanismo o un di francechinismo.I leader del Pd (e non solo) non hanno nè idee ,nè carisma. Essi hanno poggiato le loro campagne politiche ,non tanto su progetti e programmi di sinistra e quindi per definizione più vicini alle esigenze delle classi meno abbienti(ormai la maggior parte degli italiani),quanto sulla avversione a Berlusconi( che errori ne ha fatti tanti:uomini sbagliati,programmi personalistici,ruolo rivestito con gigioneria ,vite personale spregiudicata e incoerente).L'opposizione non ha saputo proporre un'alternativa forte e consistente in grado di colmare il vuoto ideologico e politico che ormai ci caratterizza .Vendola si è fatto strada giocando la carta della diversità ,non quella legata alla sua dichiarata omosessualità ma quella del "buon governo" della regione Puglia(almeno a quanto dicono i suoi estimatori).Un utilizzo a lui favorevole dei media e l'appoggio di personaggi con un certo ascendente sull'opinione pubblica,certo non tutta ma quella che segue "le tendenze",ed il "miracolo" Vendola è fatto.Il Pd sempre più blando fa recitare a Bersani quali sono i suoi valori, forse perchè nessuno li ricorda più.Naturalmente anche la destra ha dimenticato i suoi.