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BIOTESTAMENTO/ I registri creati da alcuni comuni non hanno alcuna valenza giuridica

Circolare dei ministri di salute, welfare e interni: i registri giuridici sul biotestamento dei comuni non hanno valore giuridico

biotestamento_R400.jpg (Foto)

BIOTESTAMENTO REGISTRI GIURIDICI – Una circolare inviata dal ministro della salute Ferruccio Fazio, del welfare Maurizio Sacconi e dell’interno Roberto Maroni avverte che i “registri sul biotestamento creati da alcuni Comuni sono privi di qualunque efficacia giuridica, in quanto l'unico a poter legiferare sulla materia è lo Stato”.

Si legge ancora nella circolare: “Non si rinvengono elementi idonei a ritenere legittime le iniziative volte alla introduzione dei registri per le dichiarazioni anticipate di trattamento. In tale quadro si potrebbe, anzi, ipotizzare, nel caso in cui si intenda dar comunque corso ad iniziative del genere, un uso distorto di risorse umane e finanziarie, con eventuali possibili responsabilità di chi se ne sia fatto promotore”.

A questo punto è necessaria una legge dello stato: “Occorre considerare che la materia del fine vita rientra nell'esclusiva competenza del legislatore nazionale e non risulta da questi regolata. L'intervento del Comune in questi ambiti appare pertanto esorbitante rispetto alle competenze proprie dell'ente locale e si traduce in provvedimenti privi di effetti giuridici”.


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