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CARFAGNA/ Insulto alla Mussolini: “Quelle come lei le chiamano ‘vajasse’”

Insulti tra la Carfagna e la Mussolini

maracarfagna_R375.jpg (Foto)

Non solo dimissioni ma insulti e lite. Il ministro Carfagna attacca la Mussolini: “Appena ti vedo ti insulto”, apostrofandola poi con un “quelle come lei a Napoli sono chiamate vajasse”, che in dialetto significa le tipiche serve popolane napoletane, ma che nell’800 aveva anche il significato di prostituta.

La Mussolini replica: “È gravissimo che il ministro Carfagna rivolga a mezzo stampa gratuiti e volgari insulti a una donna parlamentare”. Aggiungendo: “Per questo inqualificabile comportamento, in palese contrasto con le finalità che il ministero delle Pari opportunità persegue, dovrebbe immediatamente rassegnare le dimissioni. Le sue parole e il suo agire sono la conferma che non è in grado di ricoprire una così alta carica governativa”. Quindi un vero e proprio avvertimento: “La Carfagna sappia che alla prima occasione di incontro sarà mia cura replicare ai suoi insulti, guardandola dritta in quei suoi occhioni, che dopo le mie parole, ne sono certa, risulteranno ancora più sbarrati”.

La Carfagna da parte sua nell’intervista a il quotidiano Il Mattino fa riferimento alla foto che la Mussolini le ha scattato in aula mentre parlava con Italo Bocchino: “Quello è stato un atto di cattivissimo gusto che non merita commenti ma che si addice alla persona che l'ha commesso”.