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Politica

CARFAGNA/ “Torno indietro solo se Silvio mi ascolta”: lo sfogo del ministro dimissionario

Le dichiarazioni del ministro Carfagna

maracarfagna_R375.jpg(Foto)

Il ministro delle pari opportunità spiega i motivi dietro la sua decisione di dare le dimissioni dal governo e dal partito. Negli ultimi giorni Mara Carfagna è stata protagonista delle prime pagine, non solo per motivi politici, ma anche per il durissimo scambio di accuse sfociato anche nell’insulto con Alessandra Mussolini.

Oggi spiega il perché dietro tutto ciò: “Il PdL” dice “è un partito allo sbando, a metà strada tra i comitati d’affari e le bande di potere”. A livello locale, dice ancora, “comandano pochi capi con metodi dittatoriali”. A livello nazionale invece Silvio Berlusconi non sa più comandare: "Non posso cedere è una questione di dignità" dice il ministro che per il 15 dicembre, dopo il voto di fiducia darà le dimissioni. "La misura era colma. Ho fatto la mia scelta, e sono obbligata ad andare avanti. Quale sarebbe l'alternativa? Vivacchiare, facendo finta di niente? No, mi dispiace, non mi interessa...".

Ignazio La Russa ha cercato di farle cambiare idea, ammettendo “l’errore” di aver lasciato le leve del partito nelle mani di Verdini. "È vero – dice il ministro - Ignazio mi ha assicurato che tenterà tutte le strade per ricucire lo strappo. Ne prendo atto, e aspetto segnali concreti. Sono pronta a tornare sui miei passi, ma solo a condizione che si affrontino seriamente le questioni che ho posto". E Berlusconi che l’ha definita “la signora Carfagna”?