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SCENARIO/ Il "presidenzialismo" alla Napolitano congela Berlusconi e la crisi

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La popolare “terziarità” di Napolitano dovrebbe quindi consigliare un ridimensionamento degli opposti estremismi nei principali partiti se vogliono invertire la tendenza del loro calo. Con la gara delle torte in faccia tra Pdl e Pd crescono Bossi e di Vendola che infatti non strappano un solo voto allo schieramento opposto, ma stanno solo erodendo l’alleato.

Ormai le elezioni sembrano l’unica via d’uscita di fronte al fatto che Berlusconi sta davanti al "pallottoliere" della fiducia senza riuscire a controllare nemmeno le ministre e con Napolitano del tutto indisponibile a dar vita a un governo da Vendola a Fini capace solo a guadagnare tempo senza la minima preoccupazione del precipizio economico e sociale in cui l’Italia rischia di cadere. Per comprendere l’ostilità del Quirinale al cosiddetto “ribaltone” e l’iter dello scioglimento delle Camere può essere utile la lettura dell’intervista del “napolitaniano-antiberlusconiano” Emanuele Macaluso all’”Espresso”.



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COMMENTI
26/11/2010 - non come Scalfaro (attilio sangiani)

Effettivamente Napolitano inaugura un particolare tipo di "presidenzialismo" non a suffragio popolare. Tuttavia non a danno del Paese,anzi! Ben diversamente fece Scalfaro,che,per farsi "assolvere" dalla sinistra annidata nella magistratura ,che l'aveva minacciato di metterlo tra gli "indagati" già condannati con "l'avviso",si rese servo degli ex-comunisti e sinistra D.C. Infatti fu opera sua la caduta del primo Governo Berlusconi e l'atteggiamento di sistematica diffida nei confronti della maggioranzxa eletta dal popolo. Vi ricordate il messaggio a reti unificate : "Non ci sto!!! " ?

 
24/11/2010 - 2+2 non sempre fa 4 (luisella martin)

L'articolo é interessante ed intelligente. Registra il pensiero lucido e le strategie dei nostri politici,ma...Possibile che sia solo l'ambizione a muovere Fini,Bersani, Carfagna,Di Pietro...contro un governo che é stato confermato più volte perché la gente ha capito il momento difficile che l'Italia stava attraversando? Possibile che parlamentari,ministri,candidati siano mossi prima di ogni cosa dall'interesse personale o della propria parte? Forse che occuparsi di politica é diventato un lavoro? Non leggo altre motivazioni,però! E,dove c'é solo ambizione,dove mancano ideali,speranze,progetti belli per il mondo da lasciare ai nostri figli,lì la politica diventa quella cosa"sporca"di cui le persone semplici non vogliono interessarsi. Forse i presidenti Napolitano e Berlusconi non hanno perso gli ideali,crescendo! Matematicamente possiamo sperare nell'uguaglianza 1+4=2+3(come sono state indicate nell'articolo la prima, seconda e terza carica dello Stato), cosa che restituirebbe al parlamento italiano la dignità e l'ideale grandezza che merita