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SCENARIO/ Terzo Polo? Fini e Casini sono costretti a provarci

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Dopo qualche distinguo e mal di pancia, Fini e Casini sembrano blindati almeno su un punto: per avviare un eventuale nuovo patto, il Cavaliere si deve dimettere. Poi disponibili ad aprire una fase nuova, magari accettando pure Berlusconi bis. Ma il capestro è che si deve cambiare la gerarchia degli alleati e l’equilibrio di governo, oggi troppo sbilanciato sulla Lega.

Su questa agenda minima i due dissidenti sono allineati. Il bersaglio grosso è ovviamente scalzare la monarchia di Re Silvio, ma soprattutto nel mirino c’è l’egemonia leghista dentro alla coalizione. E sul punto si può scommettere che andranno fino in fondo. È troppo marcito il quadro per tornare indietro.

Basta vedere il percorso dal 29 settembre ad oggi per capire che la frattura è ormai insanabile. Ricordate? In quel giorno Berlusconi si presenta alle Camere e prende la fiducia anche dei Finiani su 5 punti di agenda: federalismo fiscale, sicurezza, piano sud, giustizia e riforma del fisco. Sembrava la firma di un nuovo patto di legislatura e che la crisi fosse rientrata e invece…la fronda dei futuristi non si placa e pochi giorni dopo a Bastia umbra il loro leader sferra un durissimo attacco al forzaleghismo.

Nonostante il Cavaliere avesse accettato la nascita di Fli, riconoscendogli dignità politica. Il motivo? Semplice. La vera faglia che ha portato allo scongelamento del blocco finiano e un suo avvicinamento all’unico partito che guarda caso ha votato contro il federalismo, cioè l’Udc, nasce proprio dall’avversione a questa riforma.


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COMMENTI
26/11/2010 - quale contromossa? (luisella martin)

L'articolo mi ha fatto riflettere:lo trovo illuminante e considero l'ipotesi possibile. Mi chiedo di quale asso nella manica debba dotarsi Berlusconi per assicurare all'italia il futuro federalista di cui necessita. Spero che Lega e Pdl trovino l'eventuale contromossa.