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SONDAGGI/ Fini non può fare il Terzo Polo: lo dicono i numeri...

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Certo, gli elettori del Pdl si posizionano su un 7,2, quelli della Lega sono leggermente più a destra (7,5), mentre La Destra di Storace 8,1. Un ipotetico Terzo Polo con Casini e Rutelli potrebbe risultare troppo “lontano” per una base che si considera “di centrodestra”, anche se sembra volere un “altro centrodestra”, guidato da Fini.

L’identikit dell’elettore medio di Gianfranco Fini offre altri spunti interessanti?


Le donne sono la maggioranza (54,2%), mentre riguardo all’età è interessante notare che Fli è forte tra i giovani sotto i 35 anni e tra gli adulti oltre i 56 anni. Decisamente meno forte nelle fasce centrali, le cosiddette “fasce produttive” dove raccoglie la maggior parte dei consensi l’asse Pdl-Lega.

Anche per questo motivo per i futuristi la partita più difficile sembra quella al Nord…


È così, anche se anche al Sud non sarà una passeggiata. L’area di riferimento è il Centro (Nord Est 4,3%, Nord Ovest 24,1%, Centro 44,3%, Sud e isole 27,3%), un po’ come era per Alleanza nazionale. Ci sono  poi  alcuni luoghi comuni che vengono smentiti dalla nostra indagine.

Quali?


A differenza di quanto sostengono i dirigenti, la base è convinta che sia stato Fini a rompere con il Pdl e che il Presidente della Camera non sia stato espulso da Berlusconi. Riguardo allo “scandalo di Montecarlo”, poi, gli elettori non sono del tutto indulgenti nei confronti dell’ex leader di An. Queste indicazioni sembrano dirci che la base ha fiducia in Fini e lo sta seguendo, ma non sembra aver compreso del tutto il suo disegno e ha ancora qualche riserva. Tocca a Fini, a questo punto, fare le scelte più sagge per non disorientare ancora di più i suoi potenziali elettori. In un sistema nel quale la maggioranza degli italiani inizia ad essere affezionata al bipolarismo il prossimo passo importante sarà senz’altro la scelta delle alleanze.

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