BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Violante: serve governo di responsabilità, no a voto o Berlusconi-bis

Pubblicazione:lunedì 29 novembre 2010

ViolanteLucianoPortaPortaR400.jpg (Foto)


Purtroppo non ci sono le condizioni politiche per affrontare questo argomento. Nonostante le dichiarazioni propagandistiche su una riforma che deve arrivare al termine “a tutti i costi”, all’interno della maggioranza c’è grande confusione e le proposte cambiano di giorno in giorno. La riforma costituzionale della magistratura può avvenire solo all’interno di una più generale riforma costituzionale e nel solco delle garanzie previste dalla Costituzione, non contro quelle garanzie. Stiamo parlando di una riforma costituzionale complessa che dovrebbe: rafforzare i poteri del Presidente del Consiglio, ridisegnare un Parlamento che sia ridotto nei numeri, ma che funga da monopolista del controllo sulle attività del governo, superare il bicameralismo paritario e dare al Senato la possibilità di governare il rapporto Stato-Regioni. Solo dopo aver fatto tutto questo sarebbe possibile riformare le diverse magistrature,  che sono parte della governance del Paese. A quel punto anche la magistratura dovrebbe certamente assumersi le proprie responsabilità.  Data la situazione politica, però, mi sembra velleitario affrontare adesso su questo tema.

Fra poco più di due settimane l’esecutivo è atteso dal “giorno della verità”: c’è chi prevede una fiducia risicata e chi è sicuro della crisi, mentre Berlusconi sembra sperare in un allargamento della maggioranza. Che scenari si aprirebbero in questi tre casi?

Sull’“allargamento della maggioranza” mi lasci dire una cosa. Da anni il centrodestra spiega a tutti che le maggioranze elette dagli italiani sono immutabili e continua a propinare la “mistica del ribaltone”. Ma l’On. Santanchè, che si era presentata contro l’attuale maggioranza, oggi è sottosegretario all’Attuazione di quel programma contro il quale aveva invitato a votare. Il premier chiede all’Udc di entrare al governo. Ma l’UDC è all’opposizione.  Lo spostamento dalla opposizione alla maggioranza va bene solo quando giova al centrodestra? Mi sembra un teoria politica un po’ balzana. Detto questo, la ritengo comunque un’ ipotesi disperata: penso che l’Udc non farà da “ruota di scorta” e che non contraddirà se stessa, dato che aveva votato contro i cinque punti.

Riguardo alle altre due ipotesi?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
29/11/2010 - Il momento giusto (luisella martin)

Quando l'opposizione intravede la possibilità di mandare a casa Berlusconi,mette in campo le migliori intelligenze del partito. Ieri sera ho visto in TV Berlinguer spiegare al ministro Gelmini la sua vecchia riforma, come l'unica possibile per la scuola ed ora leggo le sagge proposte dell'onorevole Violante. Entrambi si sono dimenticati di spiegare come mai non hanno fatto le riforme ritenute ora urgenti,quando erano al governo loro. Verso la fine dell'intervista l'onorevole Violante ha detto una frase che rivela il motivo della situazione politica italiana volta ad affermare le proprie idee,piuttosto che ad aiutare il paese ad uscire dalla crisi. Egli ha detto che "..é il momento di battere il centrodestra, non quello di batterci tra noi" Io credo, invece che questo, per il PD, sia il momento di capire quale sia l'errore più grande che ha fatto e che continua a fare da quasi venti anni per "battere"(diverso da vincere!) il centro-destra. Se lo ammettesse farebbe felici tutti gli italiani, anche i moralisti di tutti e due gli schieramenti;così facendo potrebbe voltar pagina e diventare prima un'opposizione seria e chissà,subito dopo,una maggioranza efficiente.

 
29/11/2010 - voto (Nino Apreda)

Mi sorprende che un garantista democratico come Violante non vuole il voto, unico strumento di leggittimazione popolare al parlamento. Il popolo italiano vuole giudicare e dare stabilità partecipando col voto, subito.