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Politica

SCENARIO/ 2. Buttiglione (Udc): governo con Lega e Pd e "perdono" a Berlusconi

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Chi ha vinto le elezioni ha diritto di governare fino a quando ne è capace. Se getta la spugna è legittimo cercare nuove soluzioni, che tra l’altro dovrebbero poter abbracciare la vecchia maggioranza o comunque sono impossibili senza almeno una parte di essa.


La Lega non sembra disponibile a questo progetto, anche se in molti la ritengono indispensabile…


Tutti siamo utili, nessuno è indispensabile…


Ma quali sono secondo lei le forze che dovranno far parte di questo governo di transizione?


Noi dell’Udc, insieme a ciò che è adesso il Pdl, i finiani, La Lega Nord e il Pd. Non escludo Di Pietro in linea di principio, anche se penso che sia molto difficile che partecipi a un governo di responsabilità nazionale.


Chi lo potrà guidare? Tremonti, Draghi, Alfano e Letta sono i nomi che si fanno in questi giorni.

Non bisogna partire dai nomi, ma dalle cose da fare. L’unica cosa che serve è un governo migliore di questo che sappia far fronte alla crisi. D’altra parte l’unica misura forte che ha preso il governo Berlusconi è stata quella di prolungare la cassa integrazione. Una mossa che non ha risolto nulla, ma che ha soltanto ritardato l’arrivo dell’ondata. Insomma, non è un governo balneare ciò di cui abbiamo bisogno, né un pasticcio utile solo per chi non ci vuole le elezioni. Chiamarlo tecnico è un controsenso, ciò che serve un governo politico di responsabilità nazionale.


Chi ha paura del voto?


Più di uno, ma non è il nostro caso. I sondaggi dicono che il 30% degli italiani è pronto a votare il Terzo Polo. Noi avremmo tutto da guadagnare, ma è il Paese che non se lo può permettere.


Non c’è più spazio per un’insperata tregua tra Berlusconi e Fini che eviti la crisi?


Questo è da escludere perché il nocciolo del problema è proprio il fallimento del Popolo della Libertà. Berlusconi e Fini sono entrambi responsabili ed è ridicolo che adesso litighino sui singoli punti programmatici. La vera questione è il programma non scritto.


Cosa intende dire?


È evidente che con il predellino il Cavaliere ha costruito una maggioranza in modo da avere le mani libere sulla giustizia e sulle televisioni, senza alleati come noi che potessero dire cosa si potesse fare e cosa no. Nel frattempo il mondo è cambiato e chi nel 2008 stava bene oggi ha delle preoccupazioni fino a poco tempo fa inimmaginabili. Per quanto possiamo ancora rimanere impiccati a un programma politico scaduto e a una formula politica che ormai si è disintegrata?

(Carlo Melato)

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COMMENTI
09/11/2010 - Educazione civica (Giuseppe Crippa)

Caro Cantoni, la Costituzione non prevede che si torni automaticamente al voto. E’ pienamente legittimo quindi che il Capo dello Stato verifichi l’eventuale disponibilità di una maggioranza di forze rappresentate in Parlamento a sostenere un governo di responsabilità nazionale. Mi duole imporle questa piccolissima lezione di educazione civica, ma la sua apodittica dichiarazione iniziale mi fa capire che le è necessaria. Quanto al Pd, è solo uno dei 5 (6 con Di Pietro) partiti citati dall’on. Buttiglione. Ci sarebbero motivi per non allearsi anche con tutti gli altri, ma non a caso l’on. Buttiglione parla, nell’interessante intervista di Carlo Melato, di “governo di responsabilità nazionale”.

 
04/11/2010 - buttiglione (Paolo Cantoni)

caro Rocco se il governo getta la spugna si torna al voto, e si lascia al popolo la decisione, il bene del paese non è appannaggio di pochi politici che credono di sapere solo loro quale è il bene del paese e gli elettori un popolo incapace di scegliere. che governo sarebbe quello che proponi? insieme al Pd? ma non rappresenta quella cultura che ti ha sfiduciato al parlamento Europeo?. e La Bindy catto statalista che era contro la politica di Formigoni sulla sanità e che mi pare non ami la parità scolastica?. con amicizia ma mi sembra la vecchia politica dei peggiori tempi passati. ho una certa età per ricordarli.

 
03/11/2010 - Lupi e Buttiglione (claudia mazzola)

L'altra sera ho visto a Porta a Porta Rocco Buttiglione e Maurizio Lupi. Prima di iniziare a discutere di politica, hanno ricordato la persecuzione dei cristiani e la loro uccisione in Iraq. Li ringrazio.